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Monza, la Ferrari porta il motore nuovo e Antonelli parte ultimo: cosa dicono i numeri del Gran Premio d'Italia

Alle 12:30 di oggi, venerdì 4 settembre, sono scattate le prime prove libere del Gran Premio d'Italia, novantasettesima edizione e tredicesimo appuntamento del Mondiale 2026. Il fine settimana di Monza arriva con un intreccio raro: per la prima volta dai tempi di Alberto Ascari un pilota italiano si presenta all'Autodromo da leader del campionato, ma domenica partirà dall'ultima fila. Nel frattempo la Ferrari, seconda forza tra i costruttori, porta in pista una power unit aggiornata e una livrea che celebra i trent'anni dall'arrivo di Michael Schumacher a Maranello. Proviamo a mettere in fila i dati.

Monza, la Ferrari porta il motore nuovo e Antonelli parte ultimo: cosa dicono i numeri del Gran Premio d'Italia

La Ferrari punta sul motore aggiornato

Secondo quanto confermato dal team principal Frédéric Vasseur, la SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton monterebbe a Monza una nuova specifica della power unit, sviluppata nell'ambito delle concessioni ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), il meccanismo con cui il regolamento 2026 consente ai motoristi in ritardo di recuperare terreno. Nelle ricostruzioni della stampa specializzata l'aggiornamento varrebbe circa quindici cavalli in più e arriverebbe senza penalità, trattandosi della quarta unità stagionale, ancora entro il limite consentito. Lo stesso Vasseur ha definito il pacchetto «un passo nella giusta direzione», precisando però che nel 2026 la prestazione si costruirebbe soprattutto attraverso guadagni marginali. Il contesto è quello di una Scuderia che arriva da Zandvoort con un quarto e un quinto posto, seconda gara consecutiva senza podio, e con 338 punti nel Mondiale costruttori contro i 425 della Mercedes. Le tabelle FIA sulle concessioni ADUO collocherebbero il motore Ferrari oltre il 4 per cento di distacco dall'unità di riferimento, quella Red Bull. Sul piano tattico Leclerc ha già indicato le gerarchie per la qualifica, dove a Monza la scia vale decimi: «Questo fine settimana la priorità ce l'ha Lewis».


Trent'anni di Schumacher

La livrea speciale richiama la F310, la prima Ferrari guidata da Schumacher nel 1996. L'8 settembre di quell'anno il tedesco vinse a Monza per la prima volta in rosso, un successo che avrebbe replicato nel 1998, 2000, 2003 e 2006: cinque vittorie brianzole, record condiviso con Hamilton. Le due SF-26 dovrebbero correre prevalentemente rosse, con il logo MS sulle fiancate e le sette stelle del casco sul muso, e i piloti indosserebbero tute dedicate. La ricorrenza è doppia: trent'anni dall'arrivo a Maranello e venti dall'ultima vittoria di Schumacher a Monza. Nel paddock dovrebbero essere esposte una F310, una F2002 e una 248 F1; la F2002, secondo il programma annunciato, sarebbe portata in pista da Rubens Barrichello sabato e da Sebastian Vettel domenica, prima del via, per un giro in onore del sette volte campione del mondo.


Il paradosso Antonelli

Kimi Antonelli arriva a Monza con 242 punti, 59 in più di Hamilton e George Russell, appaiati a 183. Eppure domenica partirà dal fondo dello schieramento. La Mercedes ha scelto la gara di casa del bolognese per montare la quinta power unit della stagione, oltre la dotazione consentita, e scontare per intero la penalità in griglia. Toto Wolff ha spiegato che, secondo i calcoli del team, Monza sarebbe la pista migliore per farlo, aggiungendo che «gli algoritmi non tengono conto della nazionalità del pilota»: la priorità dichiarata è il campionato, non il ritorno d'immagine. La scelta nasce da un problema noto. La W17 è stata la vettura di riferimento per prestazioni, ma l'affidabilità del motore avrebbe già costretto entrambi i piloti a esaurire, entro l'Ungheria, gli elementi sostituibili senza sanzione. Antonelli ha ammesso alla vigilia che una penalità di quella entità nel Gran Premio di casa non sarebbe l'ideale. Diverso il caso di Russell: la Mercedes ha confermato che anche l'inglese dovrà scontare una penalità nel corso della stagione, ma secondo quanto riportato non la sconterebbe questo fine settimana. Un ulteriore dettaglio emerso alla vigilia: la power unit montata su Antonelli sarebbe un'unità nuova di specifica invariata, non l'aggiornamento ADUO che la Mercedes aveva ipotizzato per Monza e che, stando ad alcune ricostruzioni, slitterebbe a ottobre.


Perché Monza si presta alle rimonte

I precedenti spiegano la scelta della Mercedes. Tra il 2010 e il 2025, su sedici edizioni, solo nove sarebbero state vinte dal poleman: Leclerc nel 2024 partiva quarto, Max Verstappen nel 2022 settimo dopo una penalità, Pierre Gasly nel 2020 decimo. Le risalite dal fondo non mancano: Valtteri Bottas nel 2021 salì sul podio partendo diciannovesimo, nel 2022 Carlos Sainz chiuse quarto dalla diciottesima casella e Hamilton quinto dalla diciannovesima. Lo stesso Hamilton ha pronosticato che Antonelli non dovrebbe faticare a rientrare rapidamente nelle prime cinque o sei posizioni. C'è però un'incognita legata al regolamento 2026: con la quota elettrica salita a circa la metà della potenza complessiva, i lunghi rettilinei di Monza metterebbero sotto stress la gestione dell'energia più di qualsiasi altra pista dell'anno, e una monoposto che parte dal fondo dovrebbe usare la batteria per attaccare, non solo per difendersi. L'albo d'oro, intanto, dice Ferrari 20 vittorie, McLaren 11, Mercedes 7.


Norris, il campione che risale

Lando Norris arriva in Brianza con due vittorie consecutive, Ungheria e Zandvoort, che lo hanno riportato a 159 punti, quarto in classifica davanti a Leclerc a 155. Il distacco da Antonelli resta di 83 lunghezze, ampio ma non più fuori portata se il leader dovesse lasciare punti per strada a Monza. La McLaren si presenterebbe da favorita secondo diversi osservatori, forte di una nuova specifica di ala posteriore a basso carico pensata per le velocità di punta dell'Autodromo. Per Norris il tris consecutivo, oltre a valere 25 punti, significherebbe riaprire concretamente il discorso titolo.


Il programma del weekend

Le prove libere sono iniziate oggi alle 12:30. Le qualifiche sono in programma sabato alle 16:00, la gara domenica alle 15:00, con condizioni che dovrebbero restare prevalentemente asciutte secondo le previsioni diffuse alla vigilia. Il quadro, in sintesi, è questo: la Ferrari ha il motore nuovo, la spinta del pubblico e il rivale diretto che parte ultimo; la Mercedes ha la macchina più veloce dell'anno ma un'affidabilità da gestire; la McLaren ha il momento. Se la Rossa possa davvero vincere in casa, i dati non lo dicono. Dicono che l'occasione, sulla carta, non era così favorevole da tempo.



Fonti: 

  • Scuderia Ferrari HP
  • Sky Sport
  •  Automoto.it
  •  P300.it
  •  Motorionline
  •  Fanpage.it
  •  Il Giornale Digitale
  •  RacingNews365
  • PlanetF1 
  • Sportsnaut
  •  L'Automobile (ACI)
  •  dichiarazioni di Toto Wolff, Frédéric Vasseur, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Kimi Antonelli
  •  classifica Mondiale aggiornata al GP d'Olanda.


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