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Sinner si ferma, il tennis no: il vero infortunato è il calendario?

Sinner si ferma, il tennis no: il vero infortunato è il calendario?

Balneari, il bando tipo è arrivato: ma è una gara o una riconferma con la carta intestata?

Balneari, il bando tipo è arrivato: ma è una gara o una riconferma con la carta intestata?

Dopo quasi vent'anni di rinvii, il 30 settembre il Ministero delle Infrastrutture ha portato alla Conferenza unificata la bozza del bando tipo per le concessioni balneari: 36 pagine, ancora modificabili, destinate a diventare il modello per tutte le gare che i Comuni dovranno chiudere entro il 30 giugno 2027. È il documento che dovrebbe finalmente aprire alla concorrenza un pezzo di demanio pubblico gestito per decenni con proroghe automatiche. Letto con attenzione, però, il testo contiene due meccanismi che rendono legittima una domanda: chi entra in gara parte davvero alla pari con chi c'è già, oppure il sistema è costruito per confermare, con una procedura formale, gli assetti attuali?

Attualità
Francia, i liceali bloccano le scuole per avere professori. E l'Italia guarda altrove

Francia, i liceali bloccano le scuole per avere professori. E l'Italia guarda altrove

In Francia la protesta nei licei ha prodotto, nella sola giornata di mercoledì 30 settembre, 625 fermi. Il bilancio è del ministro dell'Interno Laurent Nuñez, che ha parlato anche di 83 agenti feriti e di 356 istituti coinvolti. Dietro questi numeri c'è una mobilitazione iniziata venerdì 25 settembre e cresciuta giorno dopo giorno: 164 fermi lunedì, 440 martedì, 625 mercoledì. Non è una rivolta di periferia, non è uno sciopero generale: è il liceo. E la cosa più scomoda, che in pochi stanno dicendo, è che questi ragazzi non protestano contro la scuola, ma per averla.

Attualità
Inverno duro in Europa: il gas c'è, il problema è chi può pagarlo

Inverno duro in Europa: il gas c'è, il problema è chi può pagarlo

La frase è arrivata da Dublino, al termine del Consiglio informale dei ministri dell'Energia del 29 settembre, e il commissario europeo Dan Jørgensen l'ha pronunciata senza giri di parole: non c'è dubbio che ci stiamo avvicinando a un inverno impegnativo. Non per mancanza di gas, ha precisato, ma per il suo prezzo. La distinzione è tecnica e insieme politica: significa che le case europee non resteranno senza combustibile, ma che una parte crescente di famiglie potrebbe non riuscire a permetterselo. E per chi non può pagare, ha aggiunto il commissario, la percezione sarà la stessa di una crisi di forniture.

Economia
Volo Dubai–Tel Aviv, lite tra piloti o tentato attentato? Cosa è verificato e cosa no

Volo Dubai–Tel Aviv, lite tra piloti o tentato attentato? Cosa è verificato e cosa no

In meno di dodici ore la stessa vicenda è stata raccontata in due modi opposti. Prima una colluttazione tra due piloti, poi un tentato attentato jihadista. In mezzo, un aereo con 174 persone a bordo che perde quota sopra la Giordania, lancia il codice del dirottamento e atterra in un Paese che non ha relazioni diplomatiche con la sua destinazione. Il caso del volo Flydubai FZ1073 è un esempio di come, nelle prime ore di un'emergenza, le dichiarazioni politiche corrano più veloci delle indagini. Vale la pena separare ciò che è accertato da ciò che è ancora ipotesi.

Geopolitica
Napoli-Bari, l'alta velocità del Sud tradita da casa: mazzette nei panettoni, cemento annacquato e operai a venti ore

Napoli-Bari, l'alta velocità del Sud tradita da casa: mazzette nei panettoni, cemento annacquato e operai a venti ore

La linea ad alta velocità e alta capacità Napoli-Bari è una delle opere più attese del Mezzogiorno: dovrebbe collegare le due città in circa due ore, ricucire Campania e Puglia attraverso l'Irpinia e il Sannio, e restituire al Sud un pezzo di quella rete ferroviaria moderna che il Nord ha da vent'anni. Martedì 29 settembre la Guardia di Finanza di Napoli ha notificato venti misure cautelari a imprenditori e pubblici ufficiali coinvolti, a vario titolo, nei cantieri di quella linea. Le accuse: corruzione, caporalato, fatture per operazioni inesistenti. E, secondo il gip, calcestruzzo di qualità inferiore a quella prevista in un tratto dell'opera. La cronaca si è concentrata, comprensibilmente, sul dettaglio più colorito: i soldi nascosti nei panettoni. Ma il cuore di questa inchiesta è altrove, e riguarda chi salirà su quei treni e chi li sta costruendo.

Attualità
Regeni, tre condanne che nessuno sconterà. E lo Stato italiano che in aula è vittima e fuori è partner

Regeni, tre condanne che nessuno sconterà. E lo Stato italiano che in aula è vittima e fuori è partner

Dopo dieci anni, otto mesi e tre giorni dalla scomparsa di Giulio Regeni, la giustizia italiana ha scritto la sua prima verità processuale. La Prima Corte d'Assise di Roma, lunedì 28 settembre, dopo oltre otto ore di camera di consiglio, ha condannato a dieci anni di reclusione tre ufficiali dei servizi di sicurezza egiziani per il sequestro del ricercatore friulano, e ha assolto il quarto imputato. Nessuno è stato condannato per l'omicidio. È una sentenza storica, perché è la prima pronunciata in Italia contro funzionari di uno Stato che si è sempre rifiutato di collaborare. Ed è, allo stesso tempo, una sentenza che apre più domande di quante ne chiuda. Giulio Regeni aveva 28 anni. Dottorando all'Università di Cambridge, era al Cairo per una ricerca sui sindacati indipendenti. Scomparve la sera del 25 gennaio 2016, nel quinto anniversario della rivoluzione di piazza Tahrir. Il suo corpo fu trovato il 3 febbraio lungo una strada alla periferia della città, con i segni di torture protratte per giorni. Da allora la famiglia, la Procura di Roma e una parte dell'opinione pubblica hanno chiesto una sola cosa: verità.

Geopolitica
Torino, la droga è arrivata tre volte in una notte. Il vero orrore è quanto fosse facile

Torino, la droga è arrivata tre volte in una notte. Il vero orrore è quanto fosse facile

C'è un dettaglio, nella ricostruzione dell'omicidio di Fabio Colapietro a Torino, che dovrebbe fare più paura dei sacchi neri trovati nel bagno di via Gulli. Secondo il racconto reso al giudice da Matheus De Oliveira Morando, il ventiseienne che ha confessato l'omicidio, la droga sarebbe entrata in quell'appartamento tre volte nella stessa notte. Ogni volta a portarla sarebbe stato lo stesso Colapietro, trentanove anni, precedenti per spaccio, che avrebbe fatto avanti e indietro tra la casa e il parco Sempione come un rider con le consegne. Crack, LSD, funghi allucinogeni e MDPHP, lo stimolante sintetico che nelle cronache viene chiamato monkey dust. Il tutto nel giro di una sera, in una città del Nord, a poche fermate di metropolitana dal centro. L'attenzione mediatica si è concentrata, comprensibilmente, sulla parte più atroce: il corpo smembrato, il cemento a presa rapida, la candeggina, l'insegnante di quarantasette anni che secondo l'accusa avrebbe cercato su internet come far sparire un cadavere. Ma se ci si ferma all'orrore si perde il punto. Quell'appartamento non è un'eccezione mostruosa. È il punto di arrivo di una filiera che funziona benissimo, tutti i giorni, in ogni città italiana.

Cronaca
Torino, la droga è arrivata tre volte in una notte. Il vero orrore è quanto fosse facile

Torino, la droga è arrivata tre volte in una notte. Il vero orrore è quanto fosse facile

C'è un dettaglio, nella ricostruzione dell'omicidio di Fabio Colapietro a Torino, che dovrebbe fare più paura dei sacchi neri trovati nel bagno di via Gulli. Secondo il racconto reso al giudice da Matheus De Oliveira Morando, il ventiseienne che ha confessato l'omicidio, la droga sarebbe entrata in quell'appartamento tre volte nella stessa notte. Ogni volta a portarla sarebbe stato lo stesso Colapietro, trentanove anni, precedenti per spaccio, che avrebbe fatto avanti e indietro tra la casa e il parco Sempione come un rider con le consegne. Crack, LSD, funghi allucinogeni e MDPHP, lo stimolante sintetico che nelle cronache viene chiamato monkey dust. Il tutto nel giro di una sera, in una città del Nord, a poche fermate di metropolitana dal centro. L'attenzione mediatica si è concentrata, comprensibilmente, sulla parte più atroce: il corpo smembrato, il cemento a presa rapida, la candeggina, l'insegnante di quarantasette anni che secondo l'accusa avrebbe cercato su internet come far sparire un cadavere. Ma se ci si ferma all'orrore si perde il punto. Quell'appartamento non è un'eccezione mostruosa. È il punto di arrivo di una filiera che funziona benissimo, tutti i giorni, in ogni città italiana.

Cronaca
Bangkok sott'acqua: la Terra presenta il conto, e non è solo un problema thailandese

Bangkok sott'acqua: la Terra presenta il conto, e non è solo un problema thailandese

Il 26 settembre l'amministrazione metropolitana di Bangkok ha dichiarato lo stato di calamità in tutti i cinquanta distretti della città. Non un quartiere, non una provincia rurale: l'intera capitale di un Paese da oltre settanta milioni di abitanti, una metropoli che con la sua area urbana supera i dieci milioni di persone. La dichiarazione consente alle autorità locali di attivare poteri straordinari, ordinare evacuazioni e requisire mezzi. Nelle stesse ore il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul ha interrotto una visita ufficiale nel Regno Unito per rientrare in patria.

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