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Tutti gli articoli di Iattualità nella categoria Attualità, verificati con i dati.
- Benzina oltre i 2 euro, gasolio verso i 2,30: cosa succede davvero alla pompa dal 25 agosto
Lo sconto sul diesel scadeva il 24 agosto. Un decreto firmato oggi lo allunga di due giorni con le accise mobili. Dal 27 non c'è copertura. I numeri, la componente fiscale e le due letture in campo.
- Città antiche costruite ieri: la Cina e il business delle "ancient towns"
Da Datong a Gubei, fino a Dayong: come la Cina ricostruisce il proprio passato a uso turistico, quanto rende, quanto costa e perché ora anche la stampa di Stato chiede di frenare.
- Il mito del 1976 e le altre «comode bugie»: il clima spiegato da Giulio Betti
Il climatologo del Consorzio LaMMA e del CNR, autore di «Ha sempre fatto caldo!» (Aboca Edizioni, 2024), è l'ospite della terza puntata del nostro podcast. Dall'estate del Settantasei alla velocità del riscaldamento, dalla differenza tra meteo e clima al motivo per cui due gradi non sono un dettaglio: le frasi da bar sul clima, messe davanti a chi lo studia per mestiere.
- Sinner rinuncia agli US Open: il ginocchio non guarisce, e ora il numero uno ha una scadenza
Per la prima volta in carriera l'altoatesino salta uno Slam. In classifica il vantaggio resta ampio, ma il conto vero arriva tra ottobre e novembre: 3.550 punti da difendere in sei settimane.
- Dublinanti, perché l'Europa vuole rimandare migranti in Italia: cosa dice davvero il nuovo Patto Ue
Germania, Svizzera, Austria e, secondo quanto riportato da Repubblica, anche la Finlandia. Uno dopo l'altro, diversi Paesi europei hanno annunciato o avviato la ripresa dei trasferimenti verso l'Italia dei cosiddetti dublinanti, i richiedenti asilo per i quali il nostro Paese risulta competente in base alle regole europee. L'Austria ha già effettuato i primi quattro trasferimenti, mentre con Berlino è aperto un braccio di ferro interpretativo destinato a durare. Dietro i titoli, però, la vicenda è più articolata di come appare: riguarda un cambio di regole entrato in vigore a giugno, un blocco italiano che durava da quasi quattro anni e una distinzione decisiva tra i casi nuovi e quelli del passato. Proviamo a mettere ordine, numeri alla mano.
- Femminicidio, che cosa cambia davvero con l'articolo 577-bis: la norma, i numeri, il dibattito
Dal 17 dicembre 2025 l'uccisione di una donna per un movente di genere è un reato autonomo, punito con l'ergastolo. Per i promotori dare un nome al movente serve a riconoscerlo in tempo; per parte dei penalisti la norma presenta possibili profili di incostituzionalità. I dati del Viminale, le prime applicazioni e un caso di agosto che mostra i confini della legge.
- Fulmini, due vittime in ventiquattro ore: i numeri, i falsi miti e le regole che salvano
Un turista statunitense sull'Etna e un escursionista in Alto Adige sono morti a poche ore di distanza, entrambi colpiti da un fulmine. In Italia cadono in media 1,6 milioni di fulmini l'anno, concentrati proprio nei mesi in cui la montagna è più frequentata. Cosa indica la Protezione Civile e perché alcune convinzioni diffuse sono sbagliate.
- Hormuz, la mappa di Trump e la realtà di uno stretto che non si può annettere
Donald Trump ha pubblicato su Truth Social una cartina dello Stretto di Hormuz sovrascritta New US Territory, nuovo territorio statunitense. Nessun testo di accompagnamento, nessuna spiegazione: solo l'immagine. Il post arriva a pochi giorni dal quattordici agosto, quando il presidente americano aveva annunciato che avrebbe dichiarato lo stretto territorio degli Stati Uniti molto presto, e dopo la condivisione di un'immagine generata con l'intelligenza artificiale che lo ritraeva durante il presunto sequestro di una petroliera iraniana, accompagnata dalla frase «It's Our Oil Tanker Now». In un conflitto che si combatte con missili e droni, la comunicazione presidenziale passa sempre più per mappe e immagini social. Vale la pena separare i piani: cosa dice la mappa, cosa dice il diritto, e cosa succede davvero nello stretto.
- Prevenire costa meno che ricostruire. Allora perché l'Italia continua a pagare dopo?
C'è una regola che in Italia conoscono tutti: ingegneri, geologi, sindaci, ministri. Prevenire un disastro idrogeologico costa una frazione di quanto costa ripararne i danni. Le stime internazionali collocano il rapporto tra uno a quattro e uno a sette: per ogni euro investito in prevenzione, se ne risparmierebbero tra quattro e sette in ricostruzione. Alcune analisi si spingono oltre — l'Agenzia Europea dell'Ambiente parla di un risparmio fino a sei euro per ogni euro investito, e uno studio recente citato nel dibattito assicurativo italiano arriva a stimare un ritorno di circa undici euro.
- Etna, l'aeroporto di Catania resta a terra: settecento voli saltati, rincari fino al duecentottantasette per cento e un dibattito vecchio di trent'anni
Nel pieno della settimana di Ferragosto, il principale aeroporto del Sud Italia per traffico passeggeri è fermo. L'attività eruttiva dell'Etna, ripresa con intensità l'otto agosto, ha costretto la società di gestione a sospendere ripetutamente i voli da e per Catania Fontanarossa: l'ultima proroga comunicata dalla SAC ha esteso la chiusura degli spazi aerei fino alle due della notte tra giovedì e venerdì, con l'invito ai passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie prima di recarsi in aeroporto. La riapertura resta appesa ai bollettini dei vulcanologi: secondo il monitoraggio dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l'attività esplosiva del cratere Voragine prosegue con emissione di cenere che si disperde verso sud, mentre il tremore vulcanico si mantiene su valori elevati con una tendenza graduale all'incremento. Tradotto: l'emergenza non è finita, e la macchina dei disagi nemmeno.
- La Francia frena sul divieto dei social agli under 15: cosa è stato bocciato davvero e cosa succede adesso
Doveva partire il primo settembre, con il primo giorno di scuola. Il 14 agosto 2026 il Consiglio costituzionale francese ha bocciato il divieto dei social network per i minori di 15 anni, la misura simbolo voluta dal presidente Emmanuel Macron e approvata dal Parlamento il 21 luglio. La Francia sarebbe stata il primo Paese europeo a introdurre un divieto di questa portata, seguendo la strada aperta pochi mesi fa dall'Australia. La decisione dei giudici, però, non chiude la partita: per capire cosa succederà, e perché la vicenda riguarda da vicino anche l'Italia e l'Europa, bisogna distinguere con precisione tra ciò che la Corte ha respinto e ciò che invece ha esplicitamente riconosciuto come legittimo.
- Il grano ucraino è di nuovo bloccato: cosa sta succedendo nel mar Nero
Nell'agosto del 2026 il grano ucraino è tornato a essere un problema mondiale. Le esportazioni via mare, che valgono circa il 90 per cento dell'export agricolo di Kyiv, si sono quasi fermate: secondo i dati diffusi dal ministero dell'Agricoltura ucraino, nei primi nove giorni di agosto il Paese avrebbe esportato appena 463 mila tonnellate di cereali, circa un terzo del ritmo abituale, mentre il confronto con l'agosto precedente indicherebbe un crollo del 76 per cento. Oltre 30 milioni di tonnellate di grano e mais risulterebbero bloccate nei silos e nei depositi, con perdite stimate dal ministro Taras Vysotskyi fino a 3 miliardi di dollari. Per capire perché la situazione viene descritta da alcuni osservatori come peggiore di quella del 2022, bisogna guardare a cosa è cambiato nella tattica russa, alle condizioni delle rotte alternative e a un mercato mondiale che, almeno per ora, sta reagendo in modo diverso rispetto a quattro anni fa.
- "Patriarcato mediterraneo" e no al reato di femminicidio: cosa c'è nel programma decennale di Futuro Nazionale
Futuro Nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci, ha pubblicato l'11 agosto la prima parte della propria "Base ideologica e programmatica per l'Italia del futuro", un documento che copre il periodo 2027-2037. Il testo, presentato dallo stesso leader come il risultato di un lavoro costruito "dal basso" nel confronto con gli iscritti, si propone di definire non un elenco di promesse elettorali ma principi e strategie destinati a orientare il movimento lungo due legislature. Vannacci ha precisato che il programma non sarebbe immutabile e potrebbe essere integrato o corretto in base all'evoluzione delle condizioni politiche e sociali, e ha annunciato che le altre due parti arriverebbero nelle prossime settimane. Fin dalle prime righe il documento fissa quelli che definisce valori non negoziabili, vere e proprie linee rosse: la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, la famiglia naturale, l'identità cristiana e la concezione romana del diritto. L'apertura del testo affida il tono a due citazioni letterarie, un verso di Pier Paolo Pasolini tratto da "Saluto e augurio" e alcuni passaggi della Divina Commedia.
- Terremoto in Colombia, il bilancio si aggrava: oltre duecento vittime, migliaia di dispersi e ospedali al collasso.
A poco più di ventiquattro ore dalla scossa, il quadro del terremoto che ha colpito la Colombia occidentale continua a peggiorare. Il sisma, di magnitudo 7.4 secondo le rilevazioni dello United States Geological Survey e del Servizio Geologico Colombiano, è stato registrato lunedì 10 agosto alle 7:34 ora locale, le 13:34 in Italia, con epicentro nell'area di San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó, a circa 280 chilometri a ovest di Bogotá. La profondità indicata dal Servizio Geologico Colombiano è di circa 96 chilometri. È la scossa più forte registrata nel Paese nella storia recente ed è stata avvertita in gran parte del territorio nazionale, oltre che in Ecuador e a Panama. La minaccia tsunami per la costa pacifica colombiana è stata esclusa fin dalle prime ore.
- Terremoto in Colombia, la scossa più violenta da decenni: oltre settanta vittime, si scava tra le macerie
Quattro minuti di scossa, magnitudo 7.4, un bilancio provvisorio che continua a salire. Il sisma che lunedì mattina ha colpito l'ovest della Colombia è il più violento registrato nel Paese da decenni, secondo il Servizio Geologico Colombiano. Le vittime accertate hanno superato quota settanta nel tardo pomeriggio italiano, ma i soccorritori continuano a scavare tra gli edifici crollati e le autorità avvertono che il conto è destinato ad aggravarsi.
- Sub ucciso dalle eliche a Lampedusa: cos'è l'omicidio nautico e cosa dicono davvero le regole del mare
Cristiano Daniele Giamporcaro, 29 anni, regista di Caltanissetta, è morto sabato pomeriggio nelle acque di Punta Sottile: era in immersione, con la boa di segnalazione, quando un gommone lo ha travolto. La Procura di Agrigento indaga per omicidio nautico, il reato introdotto nel 2023. Ricostruiamo i fatti, la legge e le regole che dovrebbero proteggere chi va sott'acqua — e il nodo, sempre più discusso, dei controlli.
- Cinquanta gradi in mezz'ora: l'Italia ha la legge più avanzata d'Europa, ma non sa quante volte serve
Cinquanta gradi in mezz'ora: l'Italia ha la legge più avanzata d'Europa, ma non sa quante volte serve Con trentacinque gradi all'esterno, l'abitacolo di un'auto parcheggiata al sole supera i cinquanta in meno di mezz'ora. Non è una stima prudenziale né un caso limite: è la curva che i meteorologi misurano da anni, ed è sempre la stessa perché dipende dalla fisica e non dal contesto. Il vetro lascia entrare la radiazione solare a onda corta, le superfici interne la riemettono a onda lunga, e quella non riesce più a uscire. È l'effetto serra applicato a tre metri cubi di spazio chiuso. Il dato che conta davvero, però, non è il valore massimo: è la velocità. Circa la metà dell'aumento complessivo si concentra nei primi dieci minuti. Sono esattamente i minuti del "solo un attimo, torno subito": il tempo di un caffè, di una firma, di una fila alla cassa. La finestra temporale in cui l'adulto è convinto di non avere ancora fatto nulla di pericoloso è la stessa in cui la temperatura fa quasi tutto il lavoro.
- Quindici morti a Kiev, e un autista di ambulanza ferito mentre soccorreva: la notte in cui il double tap è tornato al centro
Missili balistici e droni sulla capitale e sulla regione. Bruciano i magazzini della logistica civile. Sullo sfondo, un nodo che non si sblocca da mesi: gli intercettori Patriot, l'unico sistema che l'Ucraina possiede in grado di fermare un missile balistico.
- Venticinque città su ventisette in allerta massima: la settimana in cui il caldo diventa un problema di sistema
Il bollettino del Ministero della Salute per lunedì 3 agosto 2026 assegna il livello 3 di rischio, il più alto previsto dalla scala nazionale, a venticinque dei ventisette capoluoghi monitorati. Restano fuori soltanto Messina e Reggio Calabria, contrassegnate dal bollino giallo. È il punto più acuto della quarta ondata di calore dell'estate, e non è un picco isolato: secondo le previsioni disponibili al momento della pubblicazione, la fase di caldo intenso dovrebbe accompagnare l'intera settimana, con un primo possibile allentamento non prima di venerdì 7 agosto.
- Mattia Maestri e morto a 13 anni. E sui formaggi a latte crudo l'avvertenza per i bambini resta facoltativa
Nove anni di stato vegetativo per un formaggio contaminato mangiato a quattro anni. La Cassazione ha chiuso il caso con una condanna definitiva da 2.478 euro. Quello che resta aperto riguarda ogni banco taglio d'Italia.
- Nazca, tredici vite spezzate in un volo di un'ora. E una domanda che torna dal 2010
Un sorvolo panoramico di circa un'ora, il tempo di ammirare dall'alto uno dei siti archeologici più celebri del pianeta. È durato meno il volo del Cessna 208B Grand Caravan della compagnia Aerodiana precipitato sabato 1 agosto nel sud del Perù, alla periferia di Nazca. Il bilancio è di tredici morti: undici turisti e i due membri dell'equipaggio, entrambi peruviani. Nessun sopravvissuto. Tra le vittime ci sono sette cittadini italiani, appartenenti a due famiglie amiche originarie della provincia di Monza e Brianza, in viaggio insieme alla scoperta del Perù. Il più giovane aveva diciotto anni. Con loro hanno perso la vita due turisti tedeschi e due spagnoli. La Farnesina ha confermato la morte dei connazionali e l'ambasciata italiana a Lima è in contatto con le autorità peruviane.
- Chi interviene diventa il bersaglio: due casi in quattro giorni e cosa dice davvero la legge
In quattro giorni, in Italia, due persone sono state aggredite per essere intervenute in aiuto di qualcuno. Non è una statistica: è una coincidenza di calendario che però mette in fila una dinamica ricorrente, e che vale la pena guardare per quello che è, senza trasformarla in allarme e senza ridurla a cronaca. Perché la domanda che resta dopo aver letto questi episodi non è chi sia il colpevole. È molto più concreta: se capita davanti a me, cosa devo fare.
- Trenta chili di cane in cabina: cosa cambia davvero dal 3 agosto sui voli italiani
ITA Airways ha avviato il servizio "Large Dog On Board", che consente ai cani fino a trenta chilogrammi di viaggiare in cabina senza trasportino su una selezione di voli di linea nazionali. La vendita è partita il 29 luglio 2026, l'operatività è fissata al 3 agosto. Il servizio è prenotabile attraverso il Customer Information Assistance Office della compagnia, con almeno quattro giorni di anticipo rispetto alla data del volo. Non è un dettaglio di costume. È il punto di arrivo di una revisione regolamentare che riguarda uno spazio chiuso e pressurizzato dal quale, per definizione, nessuno può allontanarsi.
- Fondi Safe, l'Italia prenota 14,9 miliardi: che cosa significa davvero
L'annuncio è arrivato il 28 luglio 2026, nel corso dell'informativa sugli esiti del vertice Nato di Ankara resa davanti alle commissioni riunite Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha comunicato che l'Italia ricorrerà al fondo europeo Safe per un importo di 14,9 miliardi di euro. Nel giro di poche ore, però, la formulazione è cambiata: uscendo dall'audizione, lo stesso Tajani ha precisato che si tratta di una prenotazione e che sarà il governo a stabilire entro la fine dell'anno quanto di quella cifra utilizzare effettivamente. È una differenza che nel dibattito pubblico rischia di perdersi, ma che cambia la sostanza della notizia.
- Doveva iniziare un percorso di de-radicalizzazione: cosa non ha funzionato a Berlino
Abdul Ballout era uscito di prigione a maggio. Il programma che avrebbe dovuto seguirlo non era ancora cominciato. Sabato sera un minivan bianco è entrato nel Tiergarten durante il Pride di Berlino. La domanda che resta non riguarda l'ISIS: riguarda cosa facciamo con chi torna libero.
- Un genitore titolare e uno di riserva: quello che i dati e le sentenze dicono davvero
In Italia l'affido condiviso è la regola da vent'anni. Eppure, nella maggioranza dei casi, per un genitore il rapporto con il figlio continua a somigliare a un calendario. E il conto più alto lo paga qualcuno che in aula non parla quasi mai. Spesso un bambino diventa il campo di battaglia di due adulti che si amavano. Non succede con un colpo solo. Succede a piccole dosi. Una frase detta davanti a lui. Un messaggio letto ad alta voce. Un "chiedilo a tuo padre". Un "tua madre lo sa che siamo qui?". E mentre gli adulti discutono di diritti, il figlio impara una lingua che non avrebbe mai dovuto imparare: quella del silenzio, quella del non dirlo all'altro, quella del sentirsi la causa di qualcosa. Nel 1979 un film portò in sala un padre che davanti a un giudice doveva spiegare perché fosse abbastanza. Non era una storia vera: era un romanzo diventato pellicola. Ma quella scena continua a funzionare per un motivo scomodo. La domanda non è invecchiata.
- Val di Susa, quando il metodo cancella il merito
Il venticinque luglio 2026 in Valle di Susa è finito con oltre cinquanta feriti tra le forze dell'ordine e due camionette dei carabinieri incendiate. Da oggi, per mesi, di alta velocità si parlerà solo così. Ed è il primo, vero danno.
- Un arresto ogni seicento incendi: i numeri dell'impunità che protegge chi brucia l'Italia
La Calabria brucia da giorni, e tra gli inneschi la Protezione civile regionale ha denunciato di aver trovato anche gatti con stracci imbevuti di liquido infiammabile legati alla coda: micce viventi per moltiplicare i focolai. L'indignazione è unanime, la taglia dell'Aidaa sui responsabili è già sui giornali, e la domanda che tutti si fanno è la stessa: li prenderanno? La risposta onesta, guardando i numeri degli ultimi venticinque anni, è che quasi certamente no. Non per pessimismo, ma per statistica: in Italia chi appicca un incendio gode di un livello di impunità che non ha quasi eguali tra i reati gravi. E la storia recente della Calabria è il caso di scuola che lo dimostra.
- Minori sempre imputabili dai quattordici anni: cosa cambia davvero con la nuova norma e perché divide
Il Consiglio dei ministri del ventitré luglio ha approvato un disegno di legge che modifica uno dei cardini della giustizia minorile italiana: l'accertamento della capacità di intendere e di volere per i ragazzi tra i quattordici e i diciotto anni. È la seconda misura in materia di criminalità giovanile varata dal governo in una decina di giorni, dopo l'estensione del fermo preventivo ai minorenni approvata a metà luglio. Il provvedimento, presentato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha acceso immediatamente lo scontro politico e sollevato le perplessità di magistrati minorili, psicologi e organizzazioni per l'infanzia. Proviamo a capire, dati e testi alla mano, cosa prevede la norma, cosa non prevede e quali sono gli argomenti in campo.
- Un metro d'acqua: la morte di Alice e il pericolo invisibile che le piscine italiane non sono obbligate a controllare
Un metro d'acqua. Tanto era profonda la piscinetta dello stabilimento balneare di Sestri Levante dove il quindici luglio Alice, undici anni, originaria di Suisio in provincia di Bergamo, stava facendo l'ultimo bagno della giornata prima di rientrare con i genitori. Una vasca per bambini, in uno stabilimento che la famiglia frequentava da anni. È lì che i suoi capelli sono stati risucchiati dal bocchettone di aspirazione dell'impianto di filtraggio, una forza sufficiente a trattenerla sott'acqua senza che riuscisse a liberarsi. È morta due giorni dopo, nella notte, nel reparto di rianimazione dell'ospedale pediatrico Gaslini di Genova, senza aver mai ripreso conoscenza, dopo un bollettino medico che parlava di "condizioni critiche e instabili". I genitori hanno voluto donare i suoi organi. E mentre una famiglia affronta l'inaffrontabile, la Procura di Genova prova a rispondere alla domanda che riguarda tutti: quella morte si poteva evitare?
- Salis condannata a risarcire trecentomila euro ai collaboratori licenziati: la sentenza, la contumacia e una storia che divide da tre anni
Trecentomilanovecento euro di risarcimento, più diecimila euro di spese legali. È la cifra che il Tribunale di Milano ha posto a carico di Ilaria Salis, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, condannata in sede civile per aver licenziato due suoi collaboratori senza giusta causa. La sentenza, emessa dal giudice Franco Caroleo della sezione Lavoro ed emessa lo scorso marzo, è stata resa nota oggi dall'agenzia Adnkronos, che ha potuto visionarla. Il tribunale ha accolto integralmente le richieste dei due ex collaboratori: il risarcimento corrisponde ai compensi che avrebbero percepito fino alla scadenza naturale dei contratti, fissata al sedici luglio duemilaventinove, fine del mandato parlamentare. È una condanna civile, non penale, ed è di primo grado: può essere impugnata. Ma per una figura pubblica che ha costruito la propria immagine sulla difesa dei diritti, il peso politico della notizia va oltre i numeri.
- Legittima difesa, dal caso Roggero alla proposta Borghi: cosa cambierebbe davvero
Il 15 luglio 2026 la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che nell'aprile 2021 uccise due rapinatori dopo l'assalto al suo negozio. Quattro giorni dopo, il 19 luglio, la Lega ha depositato in Senato una proposta di legge a prima firma del senatore Claudio Borghi che punta a riscrivere l'articolo 52 del codice penale, la norma che disciplina la legittima difesa. In mezzo ci sono una maggioranza divisa, l'opposizione all'attacco e una domanda che da anni attraversa l'opinione pubblica italiana: fino a che punto è legittimo difendersi in casa o sul posto di lavoro? Proviamo a mettere in fila i fatti, la legge e i nodi giuridici, separando ciò che è accertato da ciò che è ancora oggetto di dibattito.
- Israele, coccodrilli attorno alle carceri: cosa c'è dietro la mossa di Ben Gvir
Sembra la trama di un film di serie B, ma è una decisione amministrativa entrata in vigore in Israele a metà luglio. La ministra per la Protezione dell'Ambiente Idit Silman, esponente del Likud, ha riclassificato i coccodrilli del Nilo da animali selvatici a fauna selvatica allevata in cattività, una modifica burocratica che apre la strada al loro impiego per finalità di sicurezza, incluso il contrasto alle evasioni dalle carceri. La misura risponde a una richiesta precisa del ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, leader dell'estrema destra israeliana, che vuole circondare di rettili il carcere di Ketziot, nel deserto del Negev, dove sono rinchiusi detenuti palestinesi classificati come prigionieri di sicurezza. Per capire la portata della vicenda, però, serve guardare oltre il coccodrillo: dentro ci sono un conflitto istituzionale interno a Israele, un modello importato dagli Stati Uniti e la situazione, documentata da organizzazioni internazionali, delle carceri israeliane dopo il 7 ottobre 2023.
- Vannacci al Colosseo, Trump e la slopaganda: quando la propaganda diventa un video generato dall'AI
Un imperatore romano che abbassa il pollice sui suoi avversari politici legati nell'arena. È l'immagine che da domenica occupa il dibattito italiano, da quando Roberto Vannacci, europarlamentare eletto con la Lega, ex generale e leader del movimento Futuro Nazionale, ha ricondiviso sul proprio profilo Instagram un video generato con l'intelligenza artificiale che lo ritrae in quella scena. La vicenda va raccontata su due piani: quello della cronaca politica, con le reazioni durissime delle opposizioni e la difesa dell'interessato, e quello, più ampio, di un fenomeno globale che ha ormai un nome, slopaganda, e un capostipite dichiarato, Donald Trump. Perché il video di Vannacci non è un episodio isolato: è l'arrivo in Italia di un linguaggio politico che altrove è già la norma.
- La faccia contro l'asfalto. La morte di Abderrahim Fakir e la domanda che riguarda tutti noi
Questo non è un articolo che emette sentenze. Le sentenze spettano ai magistrati, e in questa vicenda arriveranno solo dopo un'autopsia, l'analisi delle bodycam e mesi di accertamenti. Questo è un editoriale che prova a fare una cosa diversa: fermarsi su un video di pochi minuti girato da una finestra di Bologna e chiedersi non soltanto cosa sia successo, ma perché certe cose possano succedere. E cosa dicono di noi, come società, prima ancora che di chi era presente quel giorno.
- Il citofono suona, e dall'altra parte c'è il tuo codice fiscale: come funziona davvero la caccia alle case
C'è una telefonata che milioni di italiani hanno ricevuto almeno una volta. Un numero sconosciuto, una voce cordiale, qualche domanda apparentemente innocua sul tuo appartamento. Solo dopo un po' emerge che dall'altra parte c'è un agente immobiliare. E a volte emerge anche qualcos'altro: che quella persona sapeva già il tuo nome, il tuo indirizzo e il fatto che quella casa è tua. La domanda che quasi nessuno si pone è la più interessante: come ha fatto ad avere il tuo numero? La risposta racconta molto più di un fastidio quotidiano. Racconta di un mercato immobiliare che ha cambiato pelle, di un modello di lavoro costruito sulla pressione, e di una zona grigia normativa che il Garante della privacy ha iniziato a colpire.
- Il dubbio come strategia: perché Trump attacca le elezioni che deve ancora vincere
C'è un paradosso che merita di essere guardato in faccia. Il presidente degli Stati Uniti, l'uomo che guida la democrazia più potente del mondo, ha chiesto la prima serata a tutti i grandi network televisivi per dire agli americani una cosa sola: non fidatevi del vostro sistema di voto. È accaduto nella notte tra giovedì e venerdì, in un discorso alla nazione annunciato per giorni con toni da grande rivelazione. E la domanda che resta sul tavolo, alla fine, non riguarda tanto quello che Trump ha detto. Riguarda quando ha scelto di dirlo, e perché. Cosa ha detto davvero
- Ponte Morandi, la sentenza che rompe l'alibi del destino
Dodici anni all'ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia. Trentadue condanne, venticinque tra assolti e prescritti. Ma il primo grado non è la parola finale, e un pezzo importante dell'impianto accusatorio non ha retto.
- Santanchè, il giorno in cui lo Stato ha detto due cose insieme
Il 15 luglio 2026 resterà una data curiosa negli annali del rapporto tra politica e giustizia italiana. Nel giro di poche ore, a Roma il Senato ha stabilito che Daniela Santanchè non può essere processata per le parole pronunciate in aula, mentre a Milano la Procura chiudeva un'indagine che prelude alla richiesta di un nuovo processo nei suoi confronti. Fascicoli diversi, istituzioni diverse, esiti opposti. Ma il calendario, a volte, ha un suo senso dell'umorismo.
- Caso Roggero, la condanna è definitiva ma la frattura resta aperta: quando il diritto e il senso comune smettono di parlarsi
La Cassazione ha messo la parola fine: la condanna a quattordici anni e nove mesi per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che il 28 aprile 2021 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo dopo l'assalto al suo negozio, è definitiva. Per il settantaduenne si aprono le porte del carcere, e con esse si chiude uno dei casi giudiziari più divisivi degli ultimi anni. Ma sarebbe un errore pensare che la sentenza chiuda anche la questione che questo processo ha sollevato. Perché il caso Roggero non è mai stato soltanto la storia di un uomo e di quattro colpi di pistola: è diventato il termometro di una frattura profonda tra ciò che la legge stabilisce e ciò che una parte larghissima dell'opinione pubblica percepisce come giusto. E quella frattura, oggi, è più larga di ieri.
- Ponte Morandi, il giorno del verdetto: cosa giudica davvero la sentenza di Genova
Il quattordici agosto 2018, alle 11:36, il viadotto Polcevera si spezzò portando con sé quarantatré vite. Domani, 16 luglio, a quasi otto anni di distanza, il tribunale di Genova pronuncerà la sentenza di primo grado. Ma ridurre questo momento a una lista di condanne o assoluzioni sarebbe un errore. Perché quello che si chiude domani non è soltanto il processo a cinquantasette persone: è il primo vero banco di prova giudiziario di un intero modello di gestione delle infrastrutture italiane. E l'esito, qualunque sia, ci dirà molto su quanto il nostro sistema sia capace di processare non solo gli individui, ma i meccanismi.
- Battuti per un voto: la maggioranza va sotto sulla legge elettorale, e il problema non è l'emendamento
Alla Camera l'emendamento sulle preferenze sostenuto dal governo è stato bocciato 188 a 187, con il voto segreto. I numeri dicono che decine di deputati di centrodestra hanno votato contro le indicazioni della propria coalizione. Il governo non cade, ma la fotografia politica resta.
- Monopattini assicurati, strade senza controlli: quando la legge diventa un consiglio
Dal 16 luglio ogni monopattino elettrico privato che circola in Italia deve essere coperto da una polizza di responsabilità civile. È il terzo tassello della sequenza di obblighi introdotta dalla riforma del Codice della strada approvata a fine 2024: prima il casco, poi il contrassegno identificativo, ora l'assicurazione. Sulla carta il quadro normativo è ormai completo, con regole di circolazione, identificazione del mezzo e tutela patrimoniale di chi subisce un danno. Nella realtà, i numeri raccontano un Paese in cui la produzione di norme viaggia a una velocità e la loro applicazione a un'altra, molto più lenta, quando non ferma del tutto. Ed è questo, più del costo della polizza, il vero tema di cui vale la pena discutere: a cosa serve una legge che nessuno fa rispettare?
- Torino-Lione: 57 chilometri sotto le Alpi, trent'anni di scontri
Sotto le Alpi si scava una delle gallerie ferroviarie piu' lunghe del mondo: 57 chilometri tra Italia e Francia. La montagna, intanto, cede metro dopo metro. Il Paese, invece, no: e' fermo esattamente dove era trent'anni fa, diviso tra chi vede una grande visione europea e chi una grande scommessa coi soldi pubblici. Forse un po' entrambe. Mettiamo in fila i numeri, senza tifare per nessuno.
- La bomba di Montecarlo e il cadavere nel bosco: il giallo che imbarazza Kiev
Un ordigno esploso nel Principato di Monaco, una donna in fuga attraverso mezza Europa, il suo corpo ritrovato sepolto in un bosco vicino a Kiev e due uomini legati ai servizi segreti ucraini che si accusano a vicenda. Ecco tutto quello che sappiamo, verificato con i dati, di uno dei casi più intricati degli ultimi anni.
- L'auto europea tra riarmo e Cina: viaggio nell'industria che si prepara a un'economia di pre guerra
Volkswagen studia la chiusura di quattro fabbriche in Germania mentre gli stabilimenti dismessi trattano con l'industria della difesa e i marchi cinesi raddoppiano la loro quota in Europa. Due fronti, una sola crisi: cosa sta succedendo davvero al settore che per settant'anni ha definito l'economia del continente.
- Mario Adinolfi agli arresti domiciliari: l'inchiesta sulla "Scommessa Collettiva", 5 milioni raccolti e l'accusa di evasione
Il giornalista e leader del Popolo della Famiglia è stato posto ai domiciliari dalla Guardia di Finanza su richiesta della Procura di Roma. Le ipotesi di reato: truffa aggravata, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi. Al centro dell'indagine un circuito di raccolta fondi legato alle scommesse sportive. Per l'indagato vale la presunzione di innocenza.
- Bari, indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis: le ipotesi di bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali
La Procura di Bari ha aperto un'inchiesta sulla gestione della SSC Bari tra il 2019 e il 2025. Perquisizioni della Guardia di Finanza nelle sedi di Bari, Napoli e Filmauro. L'indagine è in fase preliminare: vale la presunzione di innocenza per tutti gli indagati.