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Bari, indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis: le ipotesi di bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali
La Procura di Bari ha aperto un'inchiesta sulla gestione della SSC Bari tra il 2019 e il 2025. Perquisizioni della Guardia di Finanza nelle sedi di Bari, Napoli e Filmauro. L'indagine è in fase preliminare: vale la presunzione di innocenza per tutti gli indagati.
Una mattina che il calcio italiano non dimenticherà facilmente. Aurelio e Luigi De Laurentiis risultano indagati dalla Procura di Bari per le ipotesi di reato di false comunicazioni sociali, in relazione al bilancio dell'esercizio 2024 del Bari calcio, e di bancarotta fraudolenta connessa alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale presentata per l'insolvenza della società pugliese. Luigi De Laurentiis è amministratore unico della SSC Bari, mentre il padre Aurelio è presidente del consiglio di amministrazione del Napoli e legale rappresentante della Filmauro.
L'operazione è scattata nella mattinata di oggi, 7 luglio. La Guardia di Finanza ha perquisito la sede della SSC Bari nel capoluogo pugliese, la sede legale della Filmauro a Roma e la sede legale della SSC Napoli. Obiettivo: acquisire documentazione contabile ed extracontabile, informatica e cartacea, per ricostruire nel dettaglio la gestione economica del club biancorosso.
I numeri al centro dell'inchiesta
Secondo la Guardia di Finanza, gli approfondimenti su bilanci, note integrative e relazioni sulla gestione hanno fatto emergere che la SSC Bari, in perdita sistemica per circa trenta milioni di euro nel periodo 2019-2025, risulterebbe gravata da un rilevante deficit patrimoniale e da una consistente esposizione debitoria, in assenza di un concreto piano di riequilibrio. È da questa fotografia contabile che nasce l'ipotesi accusatoria: secondo gli inquirenti, il bilancio 2024 non avrebbe rappresentato in modo veritiero la reale situazione economica e patrimoniale della società.
Il caso Caprile
Tra le operazioni finite sotto la lente c'è la cessione del portiere Elia Caprile. Gli investigatori avrebbero approfondito il trasferimento del giocatore, a luglio 2023, dal Bari al Napoli per circa 2,2 milioni di euro, seguito dal prestito all'Empoli e infine dalla cessione definitiva al Cagliari. Il nodo, secondo gli inquirenti, sarebbe l'assenza di qualsiasi clausola di partecipazione al futuro plusvalore — plusvalore che si sarebbe poi effettivamente concretizzato, con la vendita di Caprile al Cagliari per circa 8 milioni di euro. In altre parole: il Bari avrebbe ceduto il giocatore a una società dello stesso gruppo familiare senza riservarsi alcuna percentuale sulla futura rivendita, che avrebbe fruttato quasi quattro volte tanto.
Perquisiti ma non indagati
Le perquisizioni riguardano anche tre direttori sportivi e un procuratore: Ciro Polito e Mauro Meluso, entrambi ex Bari, Cristiano Giuntoli, al Napoli fino a giugno 2023, e Graziano Battistini, agente di Caprile. Nessuno di loro risulta indagato. Per gli inquirenti si tratta di soggetti che potrebbero custodire, in telefoni e computer, informazioni utili a ricostruire i contorni dell'operazione.
Cosa significano le accuse. La bancarotta fraudolenta punisce l'imprenditore o gli amministratori che, in occasione o a seguito dell'insolvenza dell'impresa, compiono condotte fraudolente a danno dei creditori: sottrazione di beni, falsificazione della contabilità, alterazione dello stato patrimoniale. Le false comunicazioni sociali riguardano invece l'esposizione, nei bilanci o nelle comunicazioni ai soci e al pubblico, di fatti rilevanti non veritieri, o l'omissione di informazioni necessarie a una corretta valutazione della società. Sono, va ribadito, ipotesi di reato: contestazioni che dovranno essere verificate nel corso dell'indagine.
Le possibili conseguenze
Sul piano sportivo, la vicenda tocca un nervo scoperto del calcio italiano: la multiproprietà. La famiglia De Laurentiis controlla sia il Napoli sia il Bari, un assetto che da anni alimenta il dibattito su conflitti di interesse nei trasferimenti tra club dello stesso gruppo. Proprio un'operazione infragruppo, quella di Caprile, è ora al centro dell'attenzione degli inquirenti. Sul piano societario, la richiesta di liquidazione giudiziale per insolvenza apre interrogativi sul futuro stesso del club biancorosso e sui suoi creditori. Sul piano giudiziario, invece, siamo solo all'inizio: le perquisizioni servono ad acquisire elementi, e da qui potrà partire ogni valutazione della Procura.
L'analisi
Al di là dell'esito giudiziario, che nessuno può anticipare, questo caso mette in fila tre temi che il calcio italiano rinvia da tempo. Primo: la sostenibilità economica dei club di Serie B e C, dove perdite pluriennali sono più regola che eccezione. Secondo: la trasparenza dei bilanci sportivi, in un sistema dove il valore dei giocatori è per sua natura difficile da misurare. Terzo: le multiproprietà, che le regole federali tollerano con limiti, ma che espongono ogni trasferimento infragruppo a sospetti quasi automatici. Qualunque cosa emerga dall'inchiesta barese, la domanda sistemica resta: può un modello così reggere ancora?
Un punto, infine, non è negoziabile: l'indagine è in fase preliminare. Non c'è alcuna condanna, non c'è alcun rinvio a giudizio. Indagato non significa colpevole: per Aurelio e Luigi De Laurentiis, come per chiunque, vale la presunzione di innocenza fino all'eventuale sentenza definitiva.
Fonti:
ANSA -- https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/07/07/bancarotta-bari-calcio-indagati-luigi-e-aurelio-de-laurentiis
Il Sole 24 Ore — https://www.ilsole24ore.com/art/bancarotta-bari-calcio-indagati-luigi-e-aurelio-de-laurentiis-AJ1qAPB
Il Fatto Quotidiano — https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/07/de-laurentiis-bancarotta-ssc-bari-caprile-napoli-bari/8441548/
QN / Quotidiano.net — https://www.quotidiano.net/cronaca/luigi-e-aurelio-de-laurentiis-indagati-per-la-bancarotta-del-bari-uenr0syw
Il Giornale — https://www.ilgiornale.it/news/nazionale/bancarotta-fraudolenta-indagati-luigi-e-aurelio-de-2689970.html
Euronews — https://www.it.euronews.com/my-europe/2026/07/07/sospette-false-comunicazioni-e-bancarotta-indagati-aurelio-e-luigi-de-laurentiis
L'operazione è scattata nella mattinata di oggi, 7 luglio. La Guardia di Finanza ha perquisito la sede della SSC Bari nel capoluogo pugliese, la sede legale della Filmauro a Roma e la sede legale della SSC Napoli. Obiettivo: acquisire documentazione contabile ed extracontabile, informatica e cartacea, per ricostruire nel dettaglio la gestione economica del club biancorosso.
I numeri al centro dell'inchiesta
Secondo la Guardia di Finanza, gli approfondimenti su bilanci, note integrative e relazioni sulla gestione hanno fatto emergere che la SSC Bari, in perdita sistemica per circa trenta milioni di euro nel periodo 2019-2025, risulterebbe gravata da un rilevante deficit patrimoniale e da una consistente esposizione debitoria, in assenza di un concreto piano di riequilibrio. È da questa fotografia contabile che nasce l'ipotesi accusatoria: secondo gli inquirenti, il bilancio 2024 non avrebbe rappresentato in modo veritiero la reale situazione economica e patrimoniale della società.
Il caso Caprile
Tra le operazioni finite sotto la lente c'è la cessione del portiere Elia Caprile. Gli investigatori avrebbero approfondito il trasferimento del giocatore, a luglio 2023, dal Bari al Napoli per circa 2,2 milioni di euro, seguito dal prestito all'Empoli e infine dalla cessione definitiva al Cagliari. Il nodo, secondo gli inquirenti, sarebbe l'assenza di qualsiasi clausola di partecipazione al futuro plusvalore — plusvalore che si sarebbe poi effettivamente concretizzato, con la vendita di Caprile al Cagliari per circa 8 milioni di euro. In altre parole: il Bari avrebbe ceduto il giocatore a una società dello stesso gruppo familiare senza riservarsi alcuna percentuale sulla futura rivendita, che avrebbe fruttato quasi quattro volte tanto.
Perquisiti ma non indagati
Le perquisizioni riguardano anche tre direttori sportivi e un procuratore: Ciro Polito e Mauro Meluso, entrambi ex Bari, Cristiano Giuntoli, al Napoli fino a giugno 2023, e Graziano Battistini, agente di Caprile. Nessuno di loro risulta indagato. Per gli inquirenti si tratta di soggetti che potrebbero custodire, in telefoni e computer, informazioni utili a ricostruire i contorni dell'operazione.
Cosa significano le accuse. La bancarotta fraudolenta punisce l'imprenditore o gli amministratori che, in occasione o a seguito dell'insolvenza dell'impresa, compiono condotte fraudolente a danno dei creditori: sottrazione di beni, falsificazione della contabilità, alterazione dello stato patrimoniale. Le false comunicazioni sociali riguardano invece l'esposizione, nei bilanci o nelle comunicazioni ai soci e al pubblico, di fatti rilevanti non veritieri, o l'omissione di informazioni necessarie a una corretta valutazione della società. Sono, va ribadito, ipotesi di reato: contestazioni che dovranno essere verificate nel corso dell'indagine.
Le possibili conseguenze
Sul piano sportivo, la vicenda tocca un nervo scoperto del calcio italiano: la multiproprietà. La famiglia De Laurentiis controlla sia il Napoli sia il Bari, un assetto che da anni alimenta il dibattito su conflitti di interesse nei trasferimenti tra club dello stesso gruppo. Proprio un'operazione infragruppo, quella di Caprile, è ora al centro dell'attenzione degli inquirenti. Sul piano societario, la richiesta di liquidazione giudiziale per insolvenza apre interrogativi sul futuro stesso del club biancorosso e sui suoi creditori. Sul piano giudiziario, invece, siamo solo all'inizio: le perquisizioni servono ad acquisire elementi, e da qui potrà partire ogni valutazione della Procura.
L'analisi
Al di là dell'esito giudiziario, che nessuno può anticipare, questo caso mette in fila tre temi che il calcio italiano rinvia da tempo. Primo: la sostenibilità economica dei club di Serie B e C, dove perdite pluriennali sono più regola che eccezione. Secondo: la trasparenza dei bilanci sportivi, in un sistema dove il valore dei giocatori è per sua natura difficile da misurare. Terzo: le multiproprietà, che le regole federali tollerano con limiti, ma che espongono ogni trasferimento infragruppo a sospetti quasi automatici. Qualunque cosa emerga dall'inchiesta barese, la domanda sistemica resta: può un modello così reggere ancora?
Un punto, infine, non è negoziabile: l'indagine è in fase preliminare. Non c'è alcuna condanna, non c'è alcun rinvio a giudizio. Indagato non significa colpevole: per Aurelio e Luigi De Laurentiis, come per chiunque, vale la presunzione di innocenza fino all'eventuale sentenza definitiva.
Fonti:
ANSA -- https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/07/07/bancarotta-bari-calcio-indagati-luigi-e-aurelio-de-laurentiis
Il Sole 24 Ore — https://www.ilsole24ore.com/art/bancarotta-bari-calcio-indagati-luigi-e-aurelio-de-laurentiis-AJ1qAPB
Il Fatto Quotidiano — https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/07/de-laurentiis-bancarotta-ssc-bari-caprile-napoli-bari/8441548/
QN / Quotidiano.net — https://www.quotidiano.net/cronaca/luigi-e-aurelio-de-laurentiis-indagati-per-la-bancarotta-del-bari-uenr0syw
Il Giornale — https://www.ilgiornale.it/news/nazionale/bancarotta-fraudolenta-indagati-luigi-e-aurelio-de-2689970.html
Euronews — https://www.it.euronews.com/my-europe/2026/07/07/sospette-false-comunicazioni-e-bancarotta-indagati-aurelio-e-luigi-de-laurentiis