Giacca al mattino, maniche corte a pranzo. La settimana che si apre lunedì 12 ottobre farebbe cambiare faccia all'Italia due volte al giorno: dopo un avvio ancora segnato dal maltempo, l'alta pressione porterebbe giornate soleggiate e tiepide, ma con mattine fresche e nebbiose. Le previsioni che seguono sono aggiornate all'11 ottobre 2026 e si basano anche sul bollettino del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare.
Lunedì: gli ultimi strascichi del maltempo
Lunedì 12 ottobre sarebbe ancora una giornata di transizione. Al mattino sarebbero possibili piogge veloci in Emilia-Romagna; nel pomeriggio i fenomeni si sposterebbero sull'Appennino e sulle coste della Campania.
La situazione più delicata riguarderebbe il Sud: dal pomeriggio di lunedì fino alla mattina di martedì, secondo il bollettino dell'Aeronautica Militare, sarebbero possibili temporali intensi su Calabria e Sicilia tirrenica. In queste ore conviene seguire gli eventuali avvisi della Protezione civile e dei centri funzionali regionali.
Martedì: vento da nord-est e temperature in calo
Martedì 13 il maltempo lascerebbe spazio al vento fresco da nord-est. Al mattino sarebbero ancora possibili rovesci sul nord della Sicilia, sul sud della Calabria e in Puglia, poi l'anticiclone si estenderebbe a tutto il Paese.
Il vento da nord-est porterebbe aria più fredda soprattutto sul versante adriatico, il più esposto a queste correnti: qui le temperature potrebbero scendere di 6-8 gradi. È il primo assaggio di aria autunnale vera, anche se durerebbe poco.
Da mercoledì: arriva l'ottobrata
Da mercoledì 14 ottobre inizierebbe quella che a Roma, e ormai in tutta Italia, si chiama ottobrata: una serie di giornate di sole pieno e temperature gradevoli, tipica della metà di ottobre quando l'alta pressione si stabilizza sul Mediterraneo.
Il sole splenderebbe da nord a sud, con massime oltre i 22 gradi al Nord e punte di 25 gradi al Centro e in Sardegna. Valori da tarda primavera, ideali per chi ha programmato una gita fuori porta.
Nebbie all'alba e forti differenze tra giorno e notte
L'ottobrata, però, ha un rovescio della medaglia. All'alba si formerebbero nebbie in Pianura Padana e nelle valli del Centro, e la differenza di temperatura tra giorno e notte, la cosiddetta escursione termica, potrebbe arrivare fino a 20 gradi.
Il motivo è semplice: con il cielo sereno e le notti ormai lunghe, il suolo perde calore rapidamente dopo il tramonto. L'aria a contatto con il terreno si raffredda, l'umidità si condensa e, dove l'aria è ferma come nella pianura e nelle valli, si forma la nebbia. Di giorno il sole torna a scaldare e le temperature risalgono. È questo che spiega la giacca al mattino e le maniche corte a pranzo. Chi guida nelle prime ore del giorno farebbe bene a mettere in conto una visibilità ridotta.
Il weekend e oltre
Secondo le previsioni il tempo stabile durerebbe almeno fino a venerdì 16 ottobre e probabilmente anche nel fine settimana. Da domenica 18, però, le correnti atlantiche potrebbero tornare ad avvicinarsi all'Italia: una tendenza ancora lontana, da verificare nei prossimi aggiornamenti.
In sintesi
Ultimi temporali al Sud tra lunedì e martedì, un calo deciso delle temperature sull'Adriatico, poi da mercoledì l'ottobrata con sole ovunque e punte di 25 gradi, nebbie all'alba e un'escursione termica fino a 20 gradi. Ogni lunedì Iattualità racconta la settimana meteo in un minuto, con il video e il testo completo.
Fonti
- iLMeteo.it (11 ottobre 2026),
- Meteo.it,
- Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare (bollettino dell'11 ottobre 2026, via MeteoWeb),
- Sky TG24,
- 3bmeteo/Virgilio.
Le tendenze oltre i tre giorni restano soggette a variazioni.
