Le regole che seguiamo prima di pubblicare qualsiasi cosa. Sono ciò che rende l'informazione di Iattualità verificata e senza appartenenze.
Nessun contenuto esce senza un controllo delle fonti. Diamo la precedenza a fonti primarie e ufficiali e, quando possibile, incrociamo più fonti indipendenti.
Distinguiamo ciò che è documentato da ciò che è interpretazione. Sulle notizie non ancora confermate usiamo il condizionale — secondo, avrebbe, si ipotizza — e lo segnaliamo chiaramente.
Sulle vicende giudiziarie vale la presunzione di innocenza: indagato non significa colpevole. Non presentiamo come responsabili persone che sono soltanto indagate o imputate, e non le indichiamo come colpevoli nelle immagini di copertina.
Non abbiamo appartenenze politiche. Sui temi divisivi presentiamo le posizioni in campo senza sposarne nessuna: il nostro compito è dare gli elementi, non dire da che parte stare.
Massima cautela quando ci sono vittime, minori o situazioni personali delicate. In questi casi rinunciamo a toni sensazionalistici e a qualsiasi dettaglio non necessario.
Attribuiamo le informazioni alle loro fonti e riportiamo solo dichiarazioni verificate quando citiamo persone pubbliche.