Iattualità · Cronaca · di Andrè Renzuto Iodice ·
Monossido di carbonio, due genitori morti nel Parmense: il killer silenzioso si ferma con trenta euro, ma quasi nessuno li spende
Un uomo di trentacinque anni e una donna di trentadue sono morti nel sonno in un casolare di Bocca d'Enza, nel comune di Sorbolo Mezzani; la figlia di sette mesi è in camera iperbarica, il fratellino di sei anni è uscito da solo. Secondo le prime ipotesi la causa è una stufa difettosa. Ogni inverno in Italia il monossido uccide decine di persone che un rilevatore da pochi euro, che la legge non impone, avrebbe potuto svegliare in tempo.
Nelle prime ore di questa mattina, in un casolare di campagna alla periferia di Bocca d'Enza, frazione di Sorbolo Mezzani in provincia di Parma, un uomo di trentacinque anni e una donna di trentadue sono stati trovati morti nel loro letto. Erano marito e moglie, ed erano genitori. La loro bambina di sette mesi è stata trovata viva e portata in elisoccorso prima all'ospedale Maggiore di Parma e poi al centro iperbarico dell'ospedale di Vaio di Fidenza, dove è ricoverata in prognosi riservata.
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