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Va tutto bene, dice il governo. Poi la manovra presenta il conto a scuola, pensioni e sanità

La legge di bilancio 2027 prevede quasi settemila posti in meno nella scuola, una rivalutazione ridotta per le pensioni sopra i 2.447 euro e un aumento per la sanità inferiore a quello chiesto dal ministro della Salute, mentre l'Istat registra un PIL fermo nel terzo trimestre. Letti insieme, i numeri raccontano una scelta precisa: la stabilità dei conti prima dei servizi, con un debito che costa più di 280 milioni al giorno di soli interessi.

Va tutto bene, dice il governo. Poi la manovra presenta il conto a scuola, pensioni e sanità

Da una parte c'è il racconto: l'Italia è stabile, l'occupazione è ai massimi storici, lo spread è basso, il PIL cresce. Dall'altra c'è un testo di 157 articoli, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre e ora all'esame del Parlamento, che vale circa 26 miliardi e contiene tagli agli organici della scuola, una stretta sulla rivalutazione delle pensioni e un finanziamento della sanità giudicato insufficiente da Regioni, medici e perfino dal ministro competente. Le due cose non si escludono.

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