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Occupazione: la crescita si ferma, i contratti a termine avanzano

A settembre i disoccupati sono 1.620.000, cioè: +4.000 rispetto ad agosto; +117.000 rispetto a un anno prima (+7,8%); +217.000 dall’inizio dell’anno. Il tasso di disoccupazione sale al 6,3%, contro il 5,9% di settembre 2025. Ma c’è un elemento che complica la lettura: l’inattività scende. Inattivi 15–64 anni: 12.121.000, stabili sul mese. Su base annua: –293.000 (–2,4%); tasso di inattività: 32,7%, –0,7 punti.

Occupazione: la crescita si ferma, i contratti a termine avanzano

Il mercato del lavoro italiano è entrato in una fase sospesa, quasi una bolla di quiete che però non rassicura. La crescita si arresta, la disoccupazione risale, la struttura dell’occupazione cambia forma. I dati ISTAT del 29 ottobre 2026 sono una fotografia nitida: non c’è crollo, ma un rallentamento che pesa come una pressione costante sul sistema economico e sociale.

L’Italia si ferma: la stagnazione dell’occupazione A settembre gli occupati sono 24.328.000, 7.000 in meno rispetto ad agosto. Su base annua, però, il saldo resta positivo: +198.000 occupati, pari a +0,8%.

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