Iattualità · Attualità · di Andre' Renzuto Iodice ·
Måneskin a Sanremo 2027: cosa ha detto davvero De Martino, e cosa no
Cinque anni dopo Zitti e buoni, i Måneskin dovrebbero tornare sul palco dell'Ariston. L'annuncio arriva da Stefano De Martino, che nell'intervista di copertina a TV Sorrisi e Canzoni in edicola dal 1° settembre ha inserito la band romana tra gli ospiti della settantasettesima edizione del Festival, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027. È il primo grande nome del Sanremo targato De Martino, al debutto come conduttore e direttore artistico dopo il passaggio di consegne con Carlo Conti. Ma dietro il titolo che ha fatto il giro delle redazioni, la parola più importante è anche la meno appariscente: ospiti.
L'annuncio, parola per parola
Nell'anticipazione pubblicata da Sorrisi, De Martino parla di un cast con meno Big in gara, di una serata performance il venerdì, del ritorno della serata cover e dell'intenzione di portare all'Ariston ospiti internazionali. Sul gruppo romano la frase riportata è secca: tra gli ospiti ci saranno i Måneskin e star internazionali. Nulla di più. Non viene indicata la serata, non viene detto quanto spazio avrà la band, non si accenna a brani nuovi. Anche il titolo scelto dal settimanale resta prudente e parla di un possibile ritorno, non di una reunion artistica in senso pieno. Sky TG24 sottolinea che sui dettagli vige il massimo riserbo e che, al momento della pubblicazione, i profili ufficiali del gruppo non avevano diffuso alcuna comunicazione. A distanza di ventiquattro ore la situazione non risulterebbe cambiata.
Ospiti, non ritorno: perché la distinzione pesa
Chi ha titolato sulla reunion ha fatto un passo che le parole di De Martino non fanno. Un'ospitata a Sanremo può significare molte cose: un medley dei successi, un omaggio al palco che nel 2021 li ha lanciati, una singola esibizione senza seguito. Oppure il primo tassello di una ripartenza con nuovo album e tour. Le due letture sono legittime, ma non sono la stessa notizia. Damiano David ha pubblicato e portato in tour il suo progetto solista, Victoria De Angelis ha lavorato come dj e produttrice, Thomas Raggi ed Ethan Torchio hanno seguito percorsi propri. In questo quadro l'ospitata sanremese sarebbe compatibile sia con una serata celebrativa sia con un rilancio, e nessuna fonte, al momento, permette di scegliere tra le due. La cosa più onesta da dire è che il Festival li riporterà insieme per una sera; se quella sera sarà anche un inizio, lo diranno loro.
Una pausa che nessuno ha mai chiamato scioglimento
Va ricordato che i Måneskin, formalmente, non si sono mai sciolti. La band ha sempre parlato di pausa, e le dichiarazioni dei singoli componenti nell'ultimo anno e mezzo hanno lasciato aperta la porta a un ritorno, senza mai fissarne una data. Da questo punto di vista l'annuncio di De Martino non contraddice nulla: conferma una disponibilità che era già nell'aria e la ancora a un appuntamento concreto. L'ultima volta sul palco dell'Ariston tutti e quattro insieme risale a Sanremo 2023, quando furono ospiti della terza serata con Rush!, l'album uscito quello stesso anno. Da allora nessuna esibizione congiunta in Italia di quel peso.
Le anticipazioni di maggio
La notizia, in realtà, circolava da mesi. A maggio era stato Fiorello a raccontare in radio di aver incontrato Ethan Torchio agli Internazionali di tennis di Roma e di aver ricevuto direttamente dal batterista l'indicazione di un ritorno previsto proprio a Sanremo 2027. All'epoca l'episodio fu trattato come una battuta o al massimo come un'indiscrezione, anche perché mancava ancora l'ufficialità del direttore artistico. Oggi quel racconto assume un peso diverso e suggerisce che il progetto fosse in lavorazione da parecchio prima dell'intervista a Sorrisi. LaPresse, nelle settimane scorse, aveva riferito di un lavoro già avviato per riportare il gruppo insieme sul palco del Festival.
Il filo che lega De Martino alla band
C'è poi un elemento che nella maggior parte dei titoli è rimasto sullo sfondo. Tra i collaboratori più stretti del nuovo direttore artistico figura Fabrizio Ferraguzzo, produttore e storico manager legato ai Måneskin fin dagli esordi, che nel 2021 aveva lavorato con la band all'album di Zitti e buoni. La sua presenza nel gruppo di lavoro di De Martino era stata segnalata già prima dell'annuncio come il canale più naturale attraverso cui una reunion sanremese sarebbe potuta passare. Non è una prova di nulla e non toglie valore all'operazione, ma aiuta a leggere il cosiddetto colpaccio per quello che probabilmente è: il risultato di una rete di relazioni consolidate più che di una trattativa a sorpresa. Alcuni commentatori, non a caso, hanno parlato di segreto di Pulcinella più che di scoop.
Le altre incognite del Festival
L'ospitata dei Måneskin si inserisce in un Sanremo che De Martino sta ancora costruendo. Il conduttore ha parlato di un numero di Big in gara più contenuto rispetto alle ultime edizioni, senza indicare la cifra, e di una struttura delle cinque serate in parte rivista. Ha confermato che il 18 dicembre condurrà in diretta dal Casinò la finale di Sanremo Giovani. Sul fronte degli ospiti internazionali il nome che circola con più insistenza è quello di Dua Lipa, per la quale alcune indiscrezioni ipotizzano un ruolo più ampio della semplice esibizione, ma anche in questo caso non esiste alcuna conferma. Il quadro è quello di un Festival che vuole presentarsi con un profilo internazionale marcato e che ha scelto di aprire la campagna di comunicazione con il nome più riconoscibile a disposizione.
Cosa sappiamo e cosa no
Al momento è confermato che i Måneskin figurano tra gli ospiti annunciati da De Martino, che il Festival si terrà dal 16 al 20 febbraio 2027 e che l'anticipazione arriva da un'intervista esclusiva a TV Sorrisi e Canzoni. Non è confermato in quale serata si esibiranno, quali brani porteranno, se l'ospitata sarà accompagnata da un annuncio discografico e se la band tornerà a lavorare insieme oltre quella sera. La comunicazione ufficiale del gruppo, se arriverà, sarà il primo vero indicatore. Fino ad allora la notizia è una sola e va tenuta nei suoi confini: quattro musicisti che hanno cambiato la storia recente del Festival torneranno sul palco che li ha fatti conoscere. Tutto il resto, per ora, è attesa.
Fonti:
- TV Sorrisi e Canzoni
- Sky TG24
- ANSA
- LaPresse
- Rolling Stone Italia
- Movieplayer
- BadTaste