Iattualità · Geopolitica · di Andrè Renzuto Iodice ·
Trump non è sulla scheda, ma il voto è tutto su di lui: cinquemila dollari contro la legge del midterm
Martedì 3 novembre gli Stati Uniti rinnovano la Camera, 35 seggi del Senato e 36 governatori, in un voto che di fatto è un referendum sul presidente. Trump arriva alle urne con un gradimento ai minimi, ma dopo la campagna più intensa mai condotta da un presidente e con una promessa senza precedenti: cinquemila dollari a ogni cittadino adulto se i repubblicani vinceranno.
Donald Trump non comparirà su nessuna scheda elettorale, eppure martedì 3 novembre gli americani voteranno soprattutto su di lui. Le elezioni di metà mandato rinnovano tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti, 35 dei 100 seggi del Senato e la guida di 36 Stati, ma la posta politica va oltre il Congresso: in gioco c'è la capacità del presidente di governare negli ultimi due anni del suo mandato, e con essa la strada che porterà alle presidenziali del 2028. Lo stesso Trump ha chiesto più volte ai suoi elettori di votare come se il suo nome fosse sulla scheda.
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