Iattualità · Attualità · di Nicola Ferrone ·
NAUFRAGIO A CIPRO NORD: IL TRAGHETTO SI CAPOVOLGE CON 267 PERSONE A BORDO
Il catamarano Filo Jet, partito da Kyrenia e diretto sulla costa turca, ha imbarcato acqua e si è rovesciato a poche miglia dal porto. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 7 morti e una ventina di dispersi, con oltre 230 persone tratte in salvo. Le cause sono da accertare, e su alcuni punti le versioni non coincidono.
COSA è SUCCESSO
Il traghetto passeggeri Filo Jet è salpato intorno alle 12 locali (le 13 in Italia) di domenica 30 agosto dal porto di Kyrenia, in turco Girne, sulla costa dell'autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord. Era diretto a Taşucu, nella provincia turca di Mersin, una delle rotte più battute tra l'isola e la Turchia. Secondo i dati delle autorità turco-cipriote a bordo c'erano 267 persone, 259 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio; alcune fonti riportano cifre leggermente superiori, fino a 270. Poco dopo la partenza, a una distanza dalla costa indicata tra 2 e 4 miglia nautiche, a seconda delle fonti, il catamarano ha iniziato a imbarcare acqua e si è capovolto. Le immagini trasmesse dalle televisioni turche mostrano lo scafo rovesciato ancora parzialmente in superficie, con decine di persone aggrappate alla chiglia e altre in mare con i giubbotti di salvataggio.
IL BILANCIO, IN AGGIORNAMENTO
Il bilancio è in continua evoluzione. Nell'ultimo aggiornamento diffuso nel pomeriggio dal primo ministro turco-cipriota Ünal Üstel, citato dall'agenzia Anadolu, i morti accertati sono 7, i dispersi 23 e le persone tratte in salvo 237. Nelle prime ore i numeri erano più bassi: 6 vittime e 159 soccorsi. Le operazioni di ricerca proseguono e le cifre potrebbero ancora cambiare. La Farnesina sta verificando l'eventuale presenza di cittadini italiani a bordo.
LA DINAMICA E I PUNTI DA CHIARIRE
Sulle cause le versioni non coincidono del tutto. Secondo la ricostruzione del premier Üstel, il traghetto sarebbe stato colpito da una prima onda e, mentre il comandante tentava di riprenderne il controllo, una seconda onda avrebbe causato l'infiltrazione d'acqua. L'Ansa riferisce però che al momento del naufragio il tempo nella zona era soleggiato. Il ministro dei Trasporti turco-cipriota Erhan Arıklı ha detto che il comandante, accortosi dell'emergenza, ha lanciato l'allarme facendo scattare i soccorsi. Sui social in lingua turca circolano testimonianze di passeggeri sopravvissuti secondo cui, quando la nave ha iniziato a imbarcare acqua, avrebbero chiesto al comandante di rientrare in porto senza essere ascoltati: sono racconti riportati dalle agenzie ma non verificati in modo indipendente. La dinamica esatta resta da accertare.
I SOCCORSI
All'operazione di ricerca e recupero partecipano la guardia costiera turco-cipriota e quella turca, unità della marina, un elicottero e numerose imbarcazioni civili che si trovavano nella zona. Al porto di Kyrenia sono state predisposte ambulanze e i sopravvissuti sono stati trasferiti anche all'ospedale Akçiçek della città, mentre il ministero della Sanità locale ha messo in allerta le strutture dell'area.
LA NAVE
Il Filo Jet era un catamarano ad alta velocità battente bandiera turca, lungo 40 metri e largo 10, della compagnia Filo Denizcilik. In una nota, la società si è detta profondamente addolorata, ha annunciato la piena collaborazione con le squadre di soccorso e ha attivato una linea telefonica per i familiari dei passeggeri.
IL CONTESTO
Il naufragio è avvenuto nelle acque di Cipro Nord, l'entità autoproclamata nel 1983 e riconosciuta soltanto dalla Turchia, che occupa la parte settentrionale dell'isola dalla divisione del 1974. I collegamenti marittimi con i porti turchi di Taşucu e Mersin sono la principale via di trasporto passeggeri da e per il territorio, non servito da rotte internazionali riconosciute. Sarà l'inchiesta delle autorità locali e turche a stabilire le responsabilità di quello che è già uno dei più gravi incidenti marittimi nella storia recente dell'isola.