Iattualità · Geopolitica · di Andrè Renzuto Iodice ·
Volo Dubai–Tel Aviv, lite tra piloti o tentato attentato? Cosa è verificato e cosa no
In meno di dodici ore la stessa vicenda è stata raccontata in due modi opposti. Prima una colluttazione tra due piloti, poi un tentato attentato jihadista. In mezzo, un aereo con 174 persone a bordo che perde quota sopra la Giordania, lancia il codice del dirottamento e atterra in un Paese che non ha relazioni diplomatiche con la sua destinazione. Il caso del volo Flydubai FZ1073 è un esempio di come, nelle prime ore di un'emergenza, le dichiarazioni politiche corrano più veloci delle indagini. Vale la pena separare ciò che è accertato da ciò che è ancora ipotesi.
I fatti accertati
La mattina del 30 settembre il volo FZ1073 è decollato da Dubai alle 7:05 ora locale, diretto all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. A bordo del Boeing 737 MAX c'erano 174 passeggeri, tra cui 27 bambini. Mentre sorvolava la Giordania, secondo i dati di Flightradar24, l'aereo ha trasmesso prima il codice 7700, che indica un'emergenza generica, e poi il 7500, che segnala un'interferenza illecita a bordo, cioè un possibile dirottamento. I dati di tracciamento mostrerebbero una discesa di oltre 5.000 metri in circa due minuti e un cambio di rotta improvviso. Israele ha fatto decollare i caccia. Il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno convocato un vertice di sicurezza, con valutazioni in corso anche da parte di Shin Bet e Mossad. L'aereo è poi atterrato a Tabuk, nel nord-ovest dell'Arabia Saudita, Paese che non ha relazioni diplomatiche con Israele. Tutti i passeggeri sono salvi. Il comandante e il primo ufficiale sono stati portati in ospedale. Fin qui, nessuna fonte contesta la ricostruzione.
La prima versione
Nelle prime ore la lettura prevalente era la meno grave. Un funzionario israeliano citato da Reuters ha escluso il dirottamento: all'origine dell'emergenza ci sarebbe stata una colluttazione fisica tra i due piloti. Flydubai ha confermato lo scontro in cabina di pilotaggio, precisando che uno dei due avrebbe perso conoscenza, e ha dichiarato che le ragioni della lite restano sconosciute e sono oggetto di un'indagine formale. È la posizione ufficiale della compagnia, che è emiratina e ha tutto l'interesse a non anticipare conclusioni. In quelle stesse ore è circolata anche una versione secondo cui i due piloti sarebbero stati un russo e un ucraino, poi smentita dai media israeliani.
La seconda versione
Nel pomeriggio il quadro è cambiato. In un videomessaggio Netanyahu ha affermato che uno dei piloti avrebbe accoltellato l'altro e, a quanto pare, avrebbe tentato di far schiantare l'aereo con i passeggeri a bordo. Katz è andato oltre, definendo l'episodio un tentativo di attacco jihadista. Secondo i media israeliani, che citano funzionari della sicurezza, il copilota sospettato sarebbe di origine omanita e l'intento sarebbe stato quello di colpire i passeggeri israeliani, in un gesto che qualcuno ha paragonato all'11 settembre. Il quotidiano Yedioth Ahronoth riferisce che tra i vertici israeliani si starebbe consolidando la convinzione dell'attentato. Sulla nazionalità del pilota ferito le ricostruzioni divergono: alcune testate parlano di un comandante emiratino, altre di un pilota indiano. Un dettaglio che, da solo, dice quanto sia ancora fluida la ricostruzione.
Chi ha ripreso i comandi
La parte più sorprendente del racconto riguarda l'atterraggio. Secondo Channel 12, a bordo viaggiava in abiti civili una seconda squadra di piloti fuori servizio: sarebbero stati loro a impedire al sospettato di prendere il controllo del velivolo. Netanyahu ha riferito di aver parlato con un passeggero che sarebbe riuscito a entrare in cabina insieme a un membro dell'equipaggio e a neutralizzare il pilota che tentava di sabotare i sistemi dell'aereo. Le due versioni non si escludono, ma nessuna è stata confermata da fonti ufficiali dell'aviazione civile. Il trasporto di equipaggi come passeggeri, per posizionarli sui turni, è comunque una pratica ordinaria delle compagnie aeree. Così come è prassi, con due piloti feriti a bordo, dirottare verso l'aeroporto adatto più vicino anziché proseguire fino a destinazione: è la spiegazione più semplice per l'atterraggio a Tabuk, che pure ha un peso politico evidente.
Le domande aperte
Restano almeno quattro nodi. Il primo è il movente: la compagnia parla di cause sconosciute, il governo israeliano di terrorismo. Il secondo è la dinamica in cabina: come sia stata aperta la porta, chi abbia ripreso i comandi e in quali condizioni fossero i due piloti. Il terzo è il coltello, di cui parlano fonti israeliane ma non la compagnia. Il quarto è la sede dell'indagine: il sospettato sarebbe stato consegnato alle autorità saudite, il che significa che le risposte arriveranno da Riad, non da Tel Aviv né da Dubai. Ed è questo, forse, l'elemento più rilevante dell'intera vicenda. Un aereo diretto in Israele, gestito da una compagnia emiratina, è atterrato in Arabia Saudita, che con Israele non ha rapporti diplomatici. L'inchiesta sarà saudita, e il modo in cui verrà condotta dirà molto anche sullo stato dei rapporti tra i tre Paesi.
Cosa fare con le due versioni
Nessuna delle due ricostruzioni è verificata in modo indipendente. Quella della compagnia è la più prudente ed è quella che, allo stato, dispone di meno dettagli. Quella israeliana è la più circostanziata, ma proviene da un governo che ha un interesse politico evidente nella lettura dell'attentato, come del resto la compagnia ne ha uno in quella della lite. La responsabilità di chi informa, in queste ore, è tenere le due versioni separate e attribuite, senza sceglierne una. L'attentato è un'ipotesi investigativa, non un fatto accertato. La colluttazione è un fatto accertato, ma non spiega tutto. Il resto lo dirà l'indagine, se e quando i suoi risultati verranno resi pubblici.
Fonti:
- Flydubai, dichiarazione ufficiale sul volo FZ1073, 30 settembre 2026
- Flightradar24, dati di tracciamento del volo FZ1073
- Reuters, dichiarazioni di un funzionario israeliano, 30 settembre 2026
- Sky TG24, Terrore su volo Dubai-Tel Aviv: lite e accoltellamento tra piloti, 30 settembre 2026
- Adnkronos, Volo Dubai-Tel Aviv, cosa sappiamo sull'aereo Flydubai, 30 settembre 2026
- AGI, Terrore su un volo FlyDubai, pilota tenta di far schiantare aereo, 30 settembre 2026
- Quotidiano Nazionale, Copilota accoltella il comandante, il volo Dubai-Tel Aviv impazzisce, 30 settembre 2026