Iattualità · Cronaca · di Andrè Renzuto Iodice ·
Sciopero generale del 30 ottobre: il conto lo pagano i cittadini
Usb ferma scuola, sanità e uffici pubblici contro il carovita, il governo precetta i trasporti e il sindacato annuncia che disobbedirà. Ma chi sciopera perde lo stipendio e chi non sciopera perde il treno, un turno o una visita: lo sciopero contro il carovita lo paga chi il carovita lo subisce già.
Venerdì 30 ottobre l'Italia si ferma per la seconda volta in un mese. L'Unione sindacale di base ha proclamato uno sciopero generale di 24 ore che riguarda tutte le categorie del lavoro pubblico e privato, dalla scuola alla sanità, dagli uffici pubblici ai porti. Il governo ha risposto con una precettazione sui trasporti, e il sindacato ha annunciato che non la rispetterà. In mezzo ci sono milioni di persone che domani dovranno capire se il treno parte, se la scuola apre, se la visita prenotata si fa. Ed è da loro che vale la pena partire.
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