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Vomero, un padre pestato in piazza Vanvitelli: la zona rossa c'era, la pattuglia no

Un uomo di cinquant'anni, nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, è intervenuto per difendere le due figlie in piazza Vanvitelli, al Vomero. Secondo le ricostruzioni degli investigatori sarebbe stato circondato da un gruppo di giovanissimi, colpito con calci e pugni e lasciato a terra. Poi un camion della raccolta rifiuti, ripartendo, gli avrebbe schiacciato una gamba. È stato operato d'urgenza al Cardarelli per evitare l'amputazione e, quattro giorni dopo, è stato trasferito in chirurgia plastica per un intervento ricostruttivo. La piazza in cui è successo era, da settembre, dentro un perimetro a vigilanza rafforzata. Quella sera, ha riconosciuto il prefetto, una pattuglia sul posto non c'era.

Vomero, un padre pestato in piazza Vanvitelli: la zona rossa c'era, la pattuglia no

Cosa è successo

La lite, secondo i carabinieri, sarebbe nata tra ragazze, da contatti sui social. Due giovani provenienti da un altro quartiere avrebbero aggredito una sedicenne, che si sarebbe difesa con l'aiuto della sorella minore. A quel punto sarebbe intervenuto il padre, e con lui un gruppo di ragazzi, tra cui un minorenne che pratica pugilato a livello agonistico. Gli investigatori stanno verificando anche se l'uomo, nel confronto, abbia dato uno schiaffo. Il camion dell'Asìa era fermo vicino alla rissa; l'azienda ha aperto un'indagine interna per capire perché sia ripartito. I video girati con i telefoni sono finiti sui social, rilanciati da un parlamentare, e da lì è partita l'identificazione.

Gli identificati, secondo la Procura per i minorenni, sarebbero otto, tutti minorenni, incensurati e quasi tutti studenti, residenti tra Arenella e Camaldoli. Altre fonti parlano di dieci giovani, quasi tutti minorenni, e tra loro ci sarebbero i figli di due poliziotti. L'ipotesi di reato è lesioni; la Procura valuta anche le minacce, dopo che la moglie dell'uomo ha denunciato di essere stata avvertita di non farsi più vedere al Vomero. Alcuni dei ragazzi, dopo la diffusione dei video, avrebbero iniziato a cancellare post e messaggi dai propri profili, e gli inquirenti stanno verificando cosa sia sparito. Nessuno è stato ancora denunciato formalmente. Essere identificati non significa essere colpevoli, e vale per tutti, anche per chi ha sedici anni.


La zona rossa e il servizio dinamico

Piazza Vanvitelli faceva parte, dal 17 settembre, del perimetro che la Prefettura chiama zona a vigilanza rafforzata e che tutti a Napoli chiamano zona rossa: piazza degli Artisti, via Bernini, via Scarlatti, via Luca Giordano, l'area del parco Mascagna. La vigilanza rafforzata, però, non prevedeva un posto fisso. Il prefetto Michele di Bari ha spiegato che la sera dell'aggressione era attivo un dispositivo di controllo dinamico, cioè pattuglie in movimento tra più punti, e che nella piazza in quel momento non c'era nessuno. Le forze dell'ordine, ha aggiunto, sono intervenute tempestivamente. Il posto fisso interforze, con polizia, carabinieri, polizia locale e polizia metropolitana a rotazione, è stato istituito il 13 ottobre, tre giorni dopo, con pattugliamenti aggiuntivi a piedi, in auto e in moto nelle ore pomeridiane e nelle notti del fine settimana.

Il prefetto ha anche ricordato che le denunce a Napoli sono in calo, che la città è al dodicesimo posto nella graduatoria nazionale della criminalità, e che i ragazzi non vanno demonizzati. Sono tre affermazioni vere. Nessuna delle tre risponde alla domanda che si fanno i residenti del Vomero da un mese, cioè a cosa serva una zona rossa se nel momento in cui serve non c'è nessuno.


Il dato: cinquanta vigili per tutta Napoli

La risposta sta in un numero che circola da giorni tra chi conosce la macchina comunale. La polizia locale di Napoli ha sulla carta un organico di circa milletrecento agenti. Tra ferie, malattie, recuperi e personale non impiegabile in strada, dalle sei del mattino a mezzanotte ne sono in servizio in media tra ottocento e novecento. Dalla mezzanotte alle sei, nel turno in cui succedono le cose di cui parliamo, sono circa cinquanta. Cinquanta agenti per una città di quasi novecentomila abitanti e dieci Municipalità: meno di quattro agenti su cento, in proporzione all'organico.

Il dato pesa ancora di più se si guarda cosa dovrebbero fare. Il Comune ha appena firmato un'ordinanza sulla movida che riguarda cinque Municipalità, Vomero, Chiaia, centro storico, Quartieri Spagnoli e Bagnoli-Fuorigrotta: divieto di vendita di alcolici da asporto tra mezzanotte e le sei, chiusura dei locali entro l'una nei giorni feriali, le due il venerdì, le tre il sabato, sanzioni da venticinque a cinquecento euro e sospensione dell'attività per i recidivi. Per farla rispettare davvero, nelle cinque zone insieme, servirebbero secondo le stime interne almeno cento agenti nel turno di notte. Ce ne sono la metà. Il comando sta valutando di spostare personale dai turni diurni, con la conseguenza che qualcosa, di giorno, resterà scoperto.


Cosa dice davvero questa storia

Sarebbe sbagliato ridurre tutto a una questione di organico. L'aggressione di piazza Vanvitelli è stata, prima di ogni altra cosa, la scelta di un gruppo di ragazzi di circondare un uomo a terra e continuare a colpirlo. Nessuna pattuglia in più cambia quella scelta nel momento in cui viene fatta. Ma la pattuglia cambia quello che succede dopo: quanto dura, chi la ferma, se un camion riparte o se qualcuno lo blocca prima.

Ed è qui che la vicenda smette di essere cronaca di quartiere. Napoli ha deciso, giustamente, di rispondere alla violenza giovanile con zone rosse, ordinanze e presidi. Ogni misura di questo tipo ha un costo in persone, e quelle persone, di notte, non ci sono. Una zona rossa senza pattuglia è un cartello. Un'ordinanza senza agenti è un comunicato stampa. Il posto fisso in piazza Vanvitelli è arrivato tre giorni dopo l'aggressione, ed è arrivato perché c'è stato un video. Nelle altre piazze del perimetro, e nelle altre quattro Municipalità dell'ordinanza, il servizio resta dinamico, con gli stessi cinquanta agenti di prima. Sabato 17 ottobre le associazioni di quartiere manifesteranno in piazza Vanvitelli. Il padre, nel frattempo, è ancora in ospedale.


Fonti: ANSA, Il Mattino, Sky TG24, Fanpage, Open, Stylo24, Radio Kiss Kiss Napoli, Napolitan (12-15 ottobre 2026); Prefettura di Napoli per il presidio fisso; ordinanza del Comune di Napoli sulla movida.

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