Iattualità
Tecnologia
Tutti gli articoli di Iattualità nella categoria Tecnologia, verificati con i dati.
- Illegale per impostazione predefinita: Musk attacca le regole europee al G20. Cosa dicono i dati
Il primo settembre 2026, in collegamento video con il forum ministeriale del G20 sull'innovazione di Chapel Hill, in North Carolina, Elon Musk ha descritto l'Europa come un luogo in cui le novità tecnologiche partirebbero da una presunzione di illegalità. In sala, secondo quanto riportato dall'AFP, sedevano i ministri della tecnologia di Francia, Italia e Germania e la vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la sovranità tecnologica, Henna Virkkunen. Un'accusa pronunciata davanti ai diretti interessati, in un forum organizzato dalla Casa Bianca con l'obiettivo dichiarato di limitare la regolamentazione dell'intelligenza artificiale. Vale la pena separare le opinioni dai fatti verificabili, perché su questo tema i dati raccontano una storia meno lineare di entrambe le tifoserie.
- Riconoscimento facciale, il decreto del governo: cosa prevede davvero e perché divide
Il governo ha impresso un'accelerazione al decreto legislativo che porta il riconoscimento facciale dentro l'attività delle forze di polizia italiane. Il 29 luglio la maggioranza ha spinto in commissione Politiche dell'Unione europea del Senato, che ha espresso osservazioni favorevoli, mentre le opposizioni hanno parlato di blitz e di deriva verso uno Stato di sorveglianza. Il testo, un decreto attuativo di oltre novanta pagine, nasce per recepire l'AI Act europeo e la legge italiana sull'intelligenza artificiale, ma proprio sul punto più sensibile — l'uso dei dati biometrici nello spazio pubblico — rischia di entrare in tensione con le regole di Bruxelles, che intanto sta già esaminando la versione italiana. Proviamo a spiegare, dati alla mano, che cosa prevede, cosa cambierebbe per i cittadini e dove si concentra lo scontro.
- L'Italia dei data center: la grande occasione che rischiamo di subire invece di governare
Miliardi di investimenti, richieste di connessione alla rete per oltre ottanta gigawatt, comuni che moltiplicano i propri bilanci con gli oneri di urbanizzazione. La corsa ai data center è la più grande trasformazione industriale silenziosa in atto nel Paese. Ma senza una regia nazionale su energia, acqua e territorio, l'opportunità rischia di trasformarsi in un fenomeno subito, non guidato.