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Tutti gli articoli di Iattualità, dal piu' recente.
- Sinner si ferma, il tennis no: il vero infortunato è il calendario?
Jannik Sinner ha chiuso il suo 2026 con un video di un minuto pubblicato su Instagram la mattina del 6 ottobre. Il ginocchio destro ha bisogno di un ciclo di cure, ha spiegato, e questo significa niente Vienna, niente Parigi, niente Atp Finals a Torino, niente Coppa Davis. Il numero uno del mondo tornerà in campo nel 2027. La notizia era attesa da giorni, dopo i forfait a catena dell'estate, ma la sua ufficialità sposta il dibattito su un terreno che il tennis evita da anni: quanto può reggere un corpo in uno sport che gioca undici mesi su dodici.
- Balneari, il bando tipo è arrivato: ma è una gara o una riconferma con la carta intestata?
Dopo quasi vent'anni di rinvii, il 30 settembre il Ministero delle Infrastrutture ha portato alla Conferenza unificata la bozza del bando tipo per le concessioni balneari: 36 pagine, ancora modificabili, destinate a diventare il modello per tutte le gare che i Comuni dovranno chiudere entro il 30 giugno 2027. È il documento che dovrebbe finalmente aprire alla concorrenza un pezzo di demanio pubblico gestito per decenni con proroghe automatiche. Letto con attenzione, però, il testo contiene due meccanismi che rendono legittima una domanda: chi entra in gara parte davvero alla pari con chi c'è già, oppure il sistema è costruito per confermare, con una procedura formale, gli assetti attuali?
- Francia, i liceali bloccano le scuole per avere professori. E l'Italia guarda altrove
In Francia la protesta nei licei ha prodotto, nella sola giornata di mercoledì 30 settembre, 625 fermi. Il bilancio è del ministro dell'Interno Laurent Nuñez, che ha parlato anche di 83 agenti feriti e di 356 istituti coinvolti. Dietro questi numeri c'è una mobilitazione iniziata venerdì 25 settembre e cresciuta giorno dopo giorno: 164 fermi lunedì, 440 martedì, 625 mercoledì. Non è una rivolta di periferia, non è uno sciopero generale: è il liceo. E la cosa più scomoda, che in pochi stanno dicendo, è che questi ragazzi non protestano contro la scuola, ma per averla.
- Inverno duro in Europa: il gas c'è, il problema è chi può pagarlo
La frase è arrivata da Dublino, al termine del Consiglio informale dei ministri dell'Energia del 29 settembre, e il commissario europeo Dan Jørgensen l'ha pronunciata senza giri di parole: non c'è dubbio che ci stiamo avvicinando a un inverno impegnativo. Non per mancanza di gas, ha precisato, ma per il suo prezzo. La distinzione è tecnica e insieme politica: significa che le case europee non resteranno senza combustibile, ma che una parte crescente di famiglie potrebbe non riuscire a permetterselo. E per chi non può pagare, ha aggiunto il commissario, la percezione sarà la stessa di una crisi di forniture.
- Volo Dubai–Tel Aviv, lite tra piloti o tentato attentato? Cosa è verificato e cosa no
In meno di dodici ore la stessa vicenda è stata raccontata in due modi opposti. Prima una colluttazione tra due piloti, poi un tentato attentato jihadista. In mezzo, un aereo con 174 persone a bordo che perde quota sopra la Giordania, lancia il codice del dirottamento e atterra in un Paese che non ha relazioni diplomatiche con la sua destinazione. Il caso del volo Flydubai FZ1073 è un esempio di come, nelle prime ore di un'emergenza, le dichiarazioni politiche corrano più veloci delle indagini. Vale la pena separare ciò che è accertato da ciò che è ancora ipotesi.
- Napoli-Bari, l'alta velocità del Sud tradita da casa: mazzette nei panettoni, cemento annacquato e operai a venti ore
La linea ad alta velocità e alta capacità Napoli-Bari è una delle opere più attese del Mezzogiorno: dovrebbe collegare le due città in circa due ore, ricucire Campania e Puglia attraverso l'Irpinia e il Sannio, e restituire al Sud un pezzo di quella rete ferroviaria moderna che il Nord ha da vent'anni. Martedì 29 settembre la Guardia di Finanza di Napoli ha notificato venti misure cautelari a imprenditori e pubblici ufficiali coinvolti, a vario titolo, nei cantieri di quella linea. Le accuse: corruzione, caporalato, fatture per operazioni inesistenti. E, secondo il gip, calcestruzzo di qualità inferiore a quella prevista in un tratto dell'opera. La cronaca si è concentrata, comprensibilmente, sul dettaglio più colorito: i soldi nascosti nei panettoni. Ma il cuore di questa inchiesta è altrove, e riguarda chi salirà su quei treni e chi li sta costruendo.
- Regeni, tre condanne che nessuno sconterà. E lo Stato italiano che in aula è vittima e fuori è partner
Dopo dieci anni, otto mesi e tre giorni dalla scomparsa di Giulio Regeni, la giustizia italiana ha scritto la sua prima verità processuale. La Prima Corte d'Assise di Roma, lunedì 28 settembre, dopo oltre otto ore di camera di consiglio, ha condannato a dieci anni di reclusione tre ufficiali dei servizi di sicurezza egiziani per il sequestro del ricercatore friulano, e ha assolto il quarto imputato. Nessuno è stato condannato per l'omicidio. È una sentenza storica, perché è la prima pronunciata in Italia contro funzionari di uno Stato che si è sempre rifiutato di collaborare. Ed è, allo stesso tempo, una sentenza che apre più domande di quante ne chiuda. Giulio Regeni aveva 28 anni. Dottorando all'Università di Cambridge, era al Cairo per una ricerca sui sindacati indipendenti. Scomparve la sera del 25 gennaio 2016, nel quinto anniversario della rivoluzione di piazza Tahrir. Il suo corpo fu trovato il 3 febbraio lungo una strada alla periferia della città, con i segni di torture protratte per giorni. Da allora la famiglia, la Procura di Roma e una parte dell'opinione pubblica hanno chiesto una sola cosa: verità.
- Torino, la droga è arrivata tre volte in una notte. Il vero orrore è quanto fosse facile
C'è un dettaglio, nella ricostruzione dell'omicidio di Fabio Colapietro a Torino, che dovrebbe fare più paura dei sacchi neri trovati nel bagno di via Gulli. Secondo il racconto reso al giudice da Matheus De Oliveira Morando, il ventiseienne che ha confessato l'omicidio, la droga sarebbe entrata in quell'appartamento tre volte nella stessa notte. Ogni volta a portarla sarebbe stato lo stesso Colapietro, trentanove anni, precedenti per spaccio, che avrebbe fatto avanti e indietro tra la casa e il parco Sempione come un rider con le consegne. Crack, LSD, funghi allucinogeni e MDPHP, lo stimolante sintetico che nelle cronache viene chiamato monkey dust. Il tutto nel giro di una sera, in una città del Nord, a poche fermate di metropolitana dal centro. L'attenzione mediatica si è concentrata, comprensibilmente, sulla parte più atroce: il corpo smembrato, il cemento a presa rapida, la candeggina, l'insegnante di quarantasette anni che secondo l'accusa avrebbe cercato su internet come far sparire un cadavere. Ma se ci si ferma all'orrore si perde il punto. Quell'appartamento non è un'eccezione mostruosa. È il punto di arrivo di una filiera che funziona benissimo, tutti i giorni, in ogni città italiana.
- Torino, la droga è arrivata tre volte in una notte. Il vero orrore è quanto fosse facile
C'è un dettaglio, nella ricostruzione dell'omicidio di Fabio Colapietro a Torino, che dovrebbe fare più paura dei sacchi neri trovati nel bagno di via Gulli. Secondo il racconto reso al giudice da Matheus De Oliveira Morando, il ventiseienne che ha confessato l'omicidio, la droga sarebbe entrata in quell'appartamento tre volte nella stessa notte. Ogni volta a portarla sarebbe stato lo stesso Colapietro, trentanove anni, precedenti per spaccio, che avrebbe fatto avanti e indietro tra la casa e il parco Sempione come un rider con le consegne. Crack, LSD, funghi allucinogeni e MDPHP, lo stimolante sintetico che nelle cronache viene chiamato monkey dust. Il tutto nel giro di una sera, in una città del Nord, a poche fermate di metropolitana dal centro. L'attenzione mediatica si è concentrata, comprensibilmente, sulla parte più atroce: il corpo smembrato, il cemento a presa rapida, la candeggina, l'insegnante di quarantasette anni che secondo l'accusa avrebbe cercato su internet come far sparire un cadavere. Ma se ci si ferma all'orrore si perde il punto. Quell'appartamento non è un'eccezione mostruosa. È il punto di arrivo di una filiera che funziona benissimo, tutti i giorni, in ogni città italiana.
- Bangkok sott'acqua: la Terra presenta il conto, e non è solo un problema thailandese
Il 26 settembre l'amministrazione metropolitana di Bangkok ha dichiarato lo stato di calamità in tutti i cinquanta distretti della città. Non un quartiere, non una provincia rurale: l'intera capitale di un Paese da oltre settanta milioni di abitanti, una metropoli che con la sua area urbana supera i dieci milioni di persone. La dichiarazione consente alle autorità locali di attivare poteri straordinari, ordinare evacuazioni e requisire mezzi. Nelle stesse ore il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul ha interrotto una visita ufficiale nel Regno Unito per rientrare in patria.
- Tetto Eni ai carburanti: perché il prezzo si può abbassare e perché gli altri non lo fanno
Il prezzo medio del gasolio in modalità self service ha toccato oggi, 26 settembre, 2,357 euro al litro sulla rete stradale, secondo l'Osservatorio prezzi del Mimit, dopo una serie di record consecutivi cominciata a metà mese. È il livello più alto mai registrato in Italia: il precedente massimo storico, 2,229 euro, risaliva al 17 marzo 2022, nelle settimane successive all'invasione russa dell'Ucraina. Sulla rete autostradale la media sfiora i 2,42 euro.
- Quindici anni, un traliccio e una foto: la morte di Jacopo e il sistema che premia chi rischia di più
Nella serata di venerdì 25 settembre, poco dopo le 21.30, i tecnici di Terna escono per verificare un'anomalia sulla rete elettrica nelle campagne tra Lodi e Lodi Vecchio, non lontano dalla Tenuta Bottedo. Ai piedi di un traliccio dell'alta tensione trovano il corpo di un ragazzo di quindici anni. Per i soccorritori non c'è nulla da fare. Quasi negli stessi minuti, la madre è in Questura a Lodi per denunciarne la scomparsa. Le due notizie si incrociano nel giro di pochi minuti, nel modo peggiore.
- Tetto del trenta per cento in classe e divieto di burqa: cosa prevede davvero il decreto scuola
Il Consiglio dei ministri era convocato per il pomeriggio di giovedì 24 settembre con un solo punto di reale peso politico: il decreto legge sull'integrazione scolastica. Due misure su tutte hanno dominato il dibattito da domenica scorsa, quando la presidente del Consiglio Giorgia Meloni le ha annunciate dal palco di Fenix, la festa della giovanile di Fratelli d'Italia: un limite del trenta per cento per classe agli studenti che non conoscono adeguatamente l'italiano e il divieto di indossare burqa e niqab a scuola. Il testo, secondo quanto riferito dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, dovrebbe applicarsi già all'anno scolastico in corso. Vediamo cosa contiene, cosa lascia aperto e perché la scelta dello strumento conta quanto il contenuto.
- Il Senato approva la legge sul nucleare: cosa cambia davvero e cosa no
Il 23 settembre l'Aula del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega sul nucleare sostenibile, con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astenuti. Il testo, già passato alla Camera a giugno, è stato approvato senza modifiche: la maggioranza ha respinto le pregiudiziali di Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Partito Democratico e non ha accolto alcun emendamento dell'opposizione. A quasi quarant'anni dal referendum del 1987 e dalla chiusura dell'ultima centrale, quella di Trino Vercellese nel 1990, l'Italia torna quindi ad avere una cornice giuridica per produrre energia dall'atomo. Ma il titolo che circola in queste ore, il ritorno del nucleare, merita di essere letto con attenzione: la legge non apre alcun cantiere.
- Il salto di Malacara: un'Europa che dà lezioni al mondo e chiama cultura una condanna a morte
Domenica a Murcia un toro di cinquecento chili ha scavalcato due volte la barriera dell'arena. Il video è diventato virale per lo spavento del pubblico. Nessuno si è chiesto perché saltava. La risposta dice molto della Spagna, e ancora di più dell'Europa.
- Un decimale non è un incidente: perché l'Italia resta in infrazione e cosa non stiamo dicendo
L'Istat ha chiuso i conti del 2025 con il deficit al 3,1%. Il governo lo racconta come una sfortuna, le opposizioni come una condanna. Ma i numeri dicono una cosa diversa da entrambe le versioni, e riguarda il modo in cui l'Italia ha scelto di correggere i propri conti.
- Droni guidati dall'intelligenza artificiale: se la macchina sceglie il bersaglio, chi risponde?
Un drone russo avrebbe colpito una stazione di servizio a Zaporizhzhia scegliendo l'obiettivo da solo. Il caso riapre una domanda a cui nessuna legge, oggi, dà una risposta completa. E a novembre a Ginevra gli Stati decideranno se provare a scriverla.
- Petrolio in Basilicata, il decreto che toglie alla Regione l'arma del silenzio: cosa cambia davvero e quanto resta sul territorio
La Basilicata è la regione da cui arriva circa il 70 per cento del petrolio estratto in Italia, e da una settimana è al centro di uno scontro politico che coinvolge Palazzo Chigi, due ministri e il presidente della Regione. All'origine c'è il decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri il 10 settembre 2026, in vigore dall'11, che accelera i procedimenti autorizzativi per le attività energetiche considerate strategiche, a partire dalla ricerca e dalla coltivazione di idrocarburi. Il governo lo presenta come una risposta alla crisi dei prezzi dell'energia, aggravata secondo l'esecutivo dai blocchi negli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb. In Basilicata viene letto come un tentativo di scavalcare la Regione. Proviamo a mettere in fila i dati.
- Bollo auto, la matematica che fa brindare le Regioni
Lo Stato cancella per il 2027 il bollo su 14,5 milioni di veicoli e promette alle Regioni un ristoro pieno. Chi quella tassa la incassava dovrebbe protestare; invece, in buona parte, ringrazia. La spiegazione sta in un tributo che ogni anno un contribuente su otto non paga e che ora verrebbe rimborsato per intero, a carico della fiscalità generale.
- Tre bambini in tre giorni: la casa non è il posto sicuro che crediamo
Un bambino di cinque anni è in terapia intensiva pediatrica al Gemelli di Roma dopo un volo di dieci metri dal balcone di casa. Il padre è stato denunciato. Sui social il verdetto è arrivato in poche ore, prima ancora della prognosi. Ma nella stessa settimana altri due bambini sono caduti da un balcone, e in entrambi i casi un adulto era in casa. Forse vale la pena fermarsi un momento prima di emettere sentenze.
- Salvato in metro dai passeggeri: perché la storia di San Giovanni non deve restare un titolo
Un arresto cardiaco sulla banchina della linea A, il massaggio cardiaco di chi era lì, un defibrillatore trovato in stazione. Ha funzionato tutto. I numeri dicono che in Italia, di solito, non va così.
- Dieci giorni prima del 7 ottobre: la telefonata che Netanyahu nega
Una telefonata di 45 minuti, alla fine di settembre 2023, tra il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Secondo un'inchiesta pubblicata da Haaretz l'8 settembre 2026, in quella conversazione il leader emiratino avrebbe avvertito personalmente Netanyahu che Yahya Sinwar stava preparando un'azione di vasta portata contro Israele. Il primo ministro, sempre secondo la ricostruzione, avrebbe minimizzato e non avrebbe trasmesso l'allarme ai vertici della sicurezza. Circa dieci giorni dopo, il 7 ottobre, Hamas uccideva circa 1.200 persone e ne rapiva 251. L'ufficio del premier parla di menzogna. Vale la pena mettere in fila cosa sostiene l'inchiesta, su cosa si regge, chi la conferma, chi la nega e cosa resta da verificare.
- Crans-Montana, il rischio era scritto: la mail che il Comune aveva e l'inchiesta no
Un'ex responsabile dell'edilizia avvertiva per iscritto che la schiuma fonoassorbente del Constellation poteva prendere fuoco. Il messaggio è precedente alla strage di Capodanno, ma fino a pochi giorni fa non era negli atti. Ora lei è la diciassettesima indagata, e i documenti cantonali raccontano un sistema di controlli che non funzionava.
- Monza, la Ferrari porta il motore nuovo e Antonelli parte ultimo: cosa dicono i numeri del Gran Premio d'Italia
Alle 12:30 di oggi, venerdì 4 settembre, sono scattate le prime prove libere del Gran Premio d'Italia, novantasettesima edizione e tredicesimo appuntamento del Mondiale 2026. Il fine settimana di Monza arriva con un intreccio raro: per la prima volta dai tempi di Alberto Ascari un pilota italiano si presenta all'Autodromo da leader del campionato, ma domenica partirà dall'ultima fila. Nel frattempo la Ferrari, seconda forza tra i costruttori, porta in pista una power unit aggiornata e una livrea che celebra i trent'anni dall'arrivo di Michael Schumacher a Maranello. Proviamo a mettere in fila i dati.
- Si chiama femminicidio. Lo dice il codice penale, non un'ideologia
Lorena Isceri aveva quarantacinque anni e nei suoi ultimi minuti ha fatto tutto quello che si può fare: ha chiamato il 112, ha provato a comunicare dove si trovava, ha avvertito un amico. Non è bastato. È morta oggi sotto un viadotto dell'A1, a Barberino del Mugello, e con lei è morto l'uomo che, secondo gli investigatori, ce l'aveva portata. Nel giorno in cui l'Italia conta l'ennesima donna uccisa da un ex, il dibattito pubblico si è spostato altrove: non più su come fermare questi delitti, ma su come chiamarli. Vale la pena fermarsi un momento su questo, perché il nome, stavolta, non lo abbiamo scelto noi.
- Illegale per impostazione predefinita: Musk attacca le regole europee al G20. Cosa dicono i dati
Il primo settembre 2026, in collegamento video con il forum ministeriale del G20 sull'innovazione di Chapel Hill, in North Carolina, Elon Musk ha descritto l'Europa come un luogo in cui le novità tecnologiche partirebbero da una presunzione di illegalità. In sala, secondo quanto riportato dall'AFP, sedevano i ministri della tecnologia di Francia, Italia e Germania e la vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la sovranità tecnologica, Henna Virkkunen. Un'accusa pronunciata davanti ai diretti interessati, in un forum organizzato dalla Casa Bianca con l'obiettivo dichiarato di limitare la regolamentazione dell'intelligenza artificiale. Vale la pena separare le opinioni dai fatti verificabili, perché su questo tema i dati raccontano una storia meno lineare di entrambe le tifoserie.
- Dispiaciuto: la parola che a Torino ha riaperto una cella dopo due notti
Ha detto di essere dispiaciuto, e dopo due notti in carcere è tornato libero. L'accusa è violenza sessuale su una ragazzina di tredici anni. È il caso che da ieri sera ha messo d'accordo, per una volta, destra e sinistra, ha spinto il ministro della Giustizia a inviare gli ispettori al tribunale di Torino e ha portato la presidente del Consiglio a scrivere un lungo post in cui la catena della sicurezza, per una volta, non viene difesa ma descritta come spezzata. Prima delle reazioni, però, vale la pena mettere in fila i fatti, perché la vicenda è più semplice di come appare e allo stesso tempo più complicata di come viene raccontata.
- Måneskin a Sanremo 2027: cosa ha detto davvero De Martino, e cosa no
Cinque anni dopo Zitti e buoni, i Måneskin dovrebbero tornare sul palco dell'Ariston. L'annuncio arriva da Stefano De Martino, che nell'intervista di copertina a TV Sorrisi e Canzoni in edicola dal 1° settembre ha inserito la band romana tra gli ospiti della settantasettesima edizione del Festival, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027. È il primo grande nome del Sanremo targato De Martino, al debutto come conduttore e direttore artistico dopo il passaggio di consegne con Carlo Conti. Ma dietro il titolo che ha fatto il giro delle redazioni, la parola più importante è anche la meno appariscente: ospiti.
- METEO, LA SETTIMANA CHE CI ASPETTA: DUE GIORNI DI TEMPORALI, POI TORNA L'ESTATE
Oggi finisce l'estate meteorologica, ma il termometro non è d'accordo. La prima settimana di settembre si apre stabile, passa per una rapida fase di temporali tra Nord e Centro e si chiude con l'anticiclone di nuovo padrone del Mediterraneo. Al Sud il caldo, semplicemente, non se ne va.
- DRONI, SABOTAGGI E OMICIDI MIRATI: L'ESTATE DEGLI ATTACCHI IBRIDI CHE L'EUROPA HA SCELTO DI INCASSARE
Solo ad agosto: un drone con esplosivo a un passo dal disastro aereo a Lipsia, un deposito di armi collegato a omicidi su suolo tedesco, un drone marittimo abbattuto nel Mar Nero, un tentato omicidio sventato in Polonia. Le intelligence occidentali puntano il dito quasi sempre su Mosca. La risposta europea, finora, è una sola: difendersi, minimizzare e non cedere sul sostegno all'Ucraina. Ma l'intelligence americana ha cambiato valutazione, e il capo della CIA è volato a Mosca.
- NAUFRAGIO A CIPRO NORD: IL TRAGHETTO SI CAPOVOLGE CON 267 PERSONE A BORDO
Il catamarano Filo Jet, partito da Kyrenia e diretto sulla costa turca, ha imbarcato acqua e si è rovesciato a poche miglia dal porto. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 7 morti e una ventina di dispersi, con oltre 230 persone tratte in salvo. Le cause sono da accertare, e su alcuni punti le versioni non coincidono.
- ONORI DI STATO PER MLADIĆ: LA SCELTA DELLA SERBIA CHE DIVIDE I BALCANI E L'EUROPA
Ratko Mladić è morto giovedì a ottantaquattro anni nell'ospedale del carcere dell'Aia, dove scontava l'ergastolo per il genocidio di Srebrenica. Ventiquattro ore dopo, Belgrado ha annunciato che lo seppellirà con tutti gli onori militari e di Stato. Una decisione che riapre la ferita più profonda d'Europa e mette la Serbia in rotta di collisione con Bruxelles.
- Ranucci fuori da Report: cosa dicono le carte, cosa resta aperto
La Rai ha tolto la conduzione a Sigfrido Ranucci dieci mesi dopo l'attentato sotto la sua abitazione. Per capire il peso della decisione bisogna tenere insieme due storie che corrono parallele: quella giudiziaria e quella aziendale. Ecco tutti i fatti verificati, in ordine.
- Fisco, la tregua è finita: dal 5 settembre ripartono i termini su circa due milioni di atti congelati
Per tutto agosto le caselle Pec e le cassette della posta degli italiani sono rimaste insolitamente silenziose, almeno sul fronte fiscale. Non si è trattato di un rallentamento burocratico ma di una pausa prevista dalla legge: la cosiddetta tregua fiscale estiva, che ha sospeso l'invio di cartelle esattoriali, avvisi bonari e lettere di compliance da parte dell'Agenzia delle Entrate e dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Secondo le stime circolate ad inizio agosto, sarebbero circa due milioni gli atti rimasti congelati durante il mese. Con settembre il paracadute si chiude: dal 1° riparte l'invio massivo delle comunicazioni, e dal 5 tornano a correre i termini di pagamento sospesi, esattamente dal punto in cui si erano fermati. Capire come funziona questo meccanismo, e chi è più esposto alla ripartenza, può fare la differenza tra una regolarizzazione a sanzioni ridotte e l'avvio della riscossione forzata.
- Nepal, il crollo del ghiacciaio e la corsa contro il tempo: oltre 2.300 dispersi mentre i soccorsi si fermano
Quella che mercoledì mattina sembrava una piena improvvisa come tante, nell'Himalaya che ogni estate convive con i monsoni, si sta rivelando una delle più gravi catastrofi naturali degli ultimi anni nella regione. Secondo i dati diffusi dalla polizia nepalese e ripresi dalle principali agenzie internazionali, il bilancio delle vittime sarebbe salito a 475 morti, mentre le persone di cui non si hanno notizie supererebbero le 2.300, tra cui 644 cittadini stranieri e almeno tre italiani. Numeri che, va sottolineato, restano provvisori e in continuo aggiornamento, e che i due Paesi coinvolti, Nepal e Cina, non conteggiano con criteri omogenei: le rispettive liste di dispersi non possono quindi essere semplicemente sommate senza margini di errore.
- Nepal, perché chiamarlo "il Vajont dell'Himalaya" è un errore: anatomia di un GLOF
Il bilancio è ancora provvisorio e continua ad aggravarsi di ora in ora. Secondo gli ultimi aggiornamenti della polizia nepalese ripresi dal Kathmandu Post, le vittime accertate della piena che ha devastato la valle del Bhotekoshi avrebbero superato quota 350, mentre il conteggio complessivo dei dispersi — sommando i registri nepalesi e quelli cinesi — oscillerebbe tra le 1.300 e le 1.400 persone, tra cui oltre 500 turisti stranieri e, secondo la Farnesina, alcuni cittadini italiani ancora irrintracciabili. I soccorritori stanno scavando nel fango villaggio per villaggio, e le autorità avvertono che i numeri sono destinati a cambiare. In queste ore, sui social e su parte della stampa, la tragedia ha già trovato la sua etichetta: "il Vajont del Nepal". È una definizione potente, evocativa, immediata. Ed è, alla prova dei dati, sbagliata. Capire perché non è un esercizio di pignoleria: è il modo migliore per capire cosa è successo davvero sull'Himalaya — e cosa potrebbe succedere ancora nei prossimi giorni.
- Alluvione tra Nepal e Tibet, la piena che ha cancellato i villaggi di Rasuwa: oltre 150 vittime e centinaia di dispersi
Una manciata di secondi tra la vita e la morte. Le telecamere di sorveglianza del valico di Gyirong, al confine tra Tibet e Nepal, hanno ripreso mercoledì mattina una scena destinata a fare il giro del mondo: persone che camminano tranquille, poi una corsa improvvisa e generalizzata, infine una massa di terra, ghiaccio e acqua che travolge l'inquadratura. È l'inizio di uno dei più gravi disastri naturali che abbiano colpito l'area himalayana negli ultimi anni, un evento che nel giro di poche ore avrebbe trasformato il distretto nepalese di Rasuwa in un paesaggio di fango e detriti.
- Benzina oltre i 2 euro, gasolio verso i 2,30: cosa succede davvero alla pompa dal 25 agosto
Lo sconto sul diesel scadeva il 24 agosto. Un decreto firmato oggi lo allunga di due giorni con le accise mobili. Dal 27 non c'è copertura. I numeri, la componente fiscale e le due letture in campo.
- Cannabis, il caso tedesco: 201 tonnellate importate e un miliardo di mercato legale. L'Italia sceglie la strada opposta
La Germania è il più grande mercato regolamentato d'Europa, ma è un mercato medico: niente negozi, niente gettito. La valutazione ufficiale ammette di non sapere quanto sia rimasto il mercato nero. Intanto in Italia l'articolo 18 del decreto Sicurezza è finito davanti a Consulta e Corte di giustizia UE.
- Città antiche costruite ieri: la Cina e il business delle "ancient towns"
Da Datong a Gubei, fino a Dayong: come la Cina ricostruisce il proprio passato a uso turistico, quanto rende, quanto costa e perché ora anche la stampa di Stato chiede di frenare.
- Il mito del 1976 e le altre «comode bugie»: il clima spiegato da Giulio Betti
Il climatologo del Consorzio LaMMA e del CNR, autore di «Ha sempre fatto caldo!» (Aboca Edizioni, 2024), è l'ospite della terza puntata del nostro podcast. Dall'estate del Settantasei alla velocità del riscaldamento, dalla differenza tra meteo e clima al motivo per cui due gradi non sono un dettaglio: le frasi da bar sul clima, messe davanti a chi lo studia per mestiere.
- Caccia in Toscana, femmine e cuccioli di capriolo nel mirino: la Regione va avanti contro il parere di ISPRA
Sono nati in primavera e molti dipendono ancora dalle madri per imparare a trovare cibo e acqua. Dal 15 agosto, in Toscana, madri e cuccioli di capriolo possono essere legalmente abbattuti. Non è un'anomalia né una svista: è quanto prevede la delibera regionale numero 630 del 25 maggio 2026, che approva il piano di prelievo e il calendario venatorio del capriolo per la stagione 2026-2027 nei quattordici comprensori di gestione della regione. Intorno a quella scelta, e a una seconda delibera che riguarda l'ibis sacro, si è aperto uno scontro che oppone la Regione Toscana all'ente tecnico dello Stato e alle principali associazioni ambientaliste italiane.
- Palermo, morta a quattro anni per sospetta difterite: i genitori indagati per omicidio colposo
Una bambina di quattro anni è morta nella notte tra il 19 e il 20 agosto all'ospedale dei Bambini Di Cristina di Palermo. La causa, in attesa della conferma definitiva dell'Istituto superiore di sanità, sarebbe la difterite: una malattia che in Italia, secondo la ricostruzione del Post, non uccideva dal 1996 e per la quale la vaccinazione è obbligatoria dal 1939. La bambina non era vaccinata. La procura di Palermo ha iscritto i genitori nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo per omissione: secondo gli inquirenti, avrebbero scelto di non vaccinare la figlia perché convinti che il vaccino potesse provocare l'autismo, una tesi screditata dalla comunità scientifica da decenni.
- Scambio di embrioni: di chi è il figlio quando genetica e gravidanza si separano
L'errore del 23 luglio al San Raffaele di Milano non ha prodotto una gravidanza. Ma ha riaperto una domanda a cui i tribunali di quattro paesi hanno già risposto — dando risposte incompatibili tra loro. E che in Italia una norma del codice civile chiude in automatico, senza guardare il caso concreto.
- Sinner rinuncia agli US Open: il ginocchio non guarisce, e ora il numero uno ha una scadenza
Per la prima volta in carriera l'altoatesino salta uno Slam. In classifica il vantaggio resta ampio, ma il conto vero arriva tra ottobre e novembre: 3.550 punti da difendere in sei settimane.
- Calcio in tv, fino a novecentottantaquattro euro per una stagione: perché guardare Serie A e Champions non è mai stato così complicato
Quasi mille euro per seguire la propria squadra dal divano. È la cifra che, secondo un'analisi di Facile.it sui prezzi della pay tv per la stagione 2026/2027, dovrebbe mettere in conto un tifoso italiano che scelga le formule mensili per guardare sia la Serie A sia la Champions League: fino a 984 euro complessivi. Chi opta per gli abbonamenti annuali riuscirebbe a contenere la spesa a 669 euro, con un risparmio potenziale di oltre 300 euro. La rilevazione, effettuata sui listini del 22 luglio, fotografa un mercato che si muove in due direzioni opposte: le tariffe mensili risultano in aumento del 9,5 per cento rispetto alla stagione precedente, mentre le formule annuali sarebbero diventate più convenienti, con un calo del 6 per cento.
- Dublinanti, perché l'Europa vuole rimandare migranti in Italia: cosa dice davvero il nuovo Patto Ue
Germania, Svizzera, Austria e, secondo quanto riportato da Repubblica, anche la Finlandia. Uno dopo l'altro, diversi Paesi europei hanno annunciato o avviato la ripresa dei trasferimenti verso l'Italia dei cosiddetti dublinanti, i richiedenti asilo per i quali il nostro Paese risulta competente in base alle regole europee. L'Austria ha già effettuato i primi quattro trasferimenti, mentre con Berlino è aperto un braccio di ferro interpretativo destinato a durare. Dietro i titoli, però, la vicenda è più articolata di come appare: riguarda un cambio di regole entrato in vigore a giugno, un blocco italiano che durava da quasi quattro anni e una distinzione decisiva tra i casi nuovi e quelli del passato. Proviamo a mettere ordine, numeri alla mano.
- Crollo nella miniera d'oro di Zamboyé: almeno cento morti nella Repubblica Centrafricana. Cosa sappiamo
Almeno cento persone sarebbero morte nel crollo di una miniera d'oro illegale a Zamboyé, nella parte occidentale della Repubblica Centrafricana, a pochi chilometri dal confine con il Camerun. Il bilancio, riferito da fonti locali all'agenzia France Presse, è ancora provvisorio: le operazioni di ricerca proseguono e il numero delle vittime potrebbe aggravarsi ulteriormente. Secondo alcuni media locali, i corpi recuperati sarebbero già oltre un centinaio. È una delle più gravi tragedie minerarie degli ultimi anni nella regione, e racconta molto più di un incidente: dietro il crollo di Zamboyé c'è un sistema di estrazione informale che coinvolge migliaia di persone, fuori da ogni controllo statale e da ogni misura di sicurezza.
- Melanoma, il vaccino a mRna di Moderna e Merck supera la fase 3: cosa significa davvero
Un vaccino contro il cancro che funziona non è più soltanto un'ipotesi di laboratorio. Il 19 agosto Moderna e Merck hanno annunciato che la loro terapia sperimentale a Rna messaggero contro il melanoma ha raggiunto gli obiettivi principali dello studio di fase 3, la tappa decisiva del percorso clinico di un farmaco. Secondo quanto comunicato dalle due aziende, si tratterebbe di un momento storico: mai prima d'ora una terapia oncologica basata sulla tecnologia mRna aveva superato questa soglia. I dati completi non sono ancora stati presentati alla comunità scientifica, e la prudenza resta d'obbligo, ma la portata potenziale dell'annuncio ha già mosso i mercati e acceso l'attenzione degli oncologi di tutto il mondo.
- Femminicidio, che cosa cambia davvero con l'articolo 577-bis: la norma, i numeri, il dibattito
Dal 17 dicembre 2025 l'uccisione di una donna per un movente di genere è un reato autonomo, punito con l'ergastolo. Per i promotori dare un nome al movente serve a riconoscerlo in tempo; per parte dei penalisti la norma presenta possibili profili di incostituzionalità. I dati del Viminale, le prime applicazioni e un caso di agosto che mostra i confini della legge.
- Fulmini, due vittime in ventiquattro ore: i numeri, i falsi miti e le regole che salvano
Un turista statunitense sull'Etna e un escursionista in Alto Adige sono morti a poche ore di distanza, entrambi colpiti da un fulmine. In Italia cadono in media 1,6 milioni di fulmini l'anno, concentrati proprio nei mesi in cui la montagna è più frequentata. Cosa indica la Protezione Civile e perché alcune convinzioni diffuse sono sbagliate.
- 65 medaglie in due settimane: l'estate d'oro che interroga lo sport italiano
L'Italia domina gli Europei di atletica e chiude a un solo oro dalla vetta in quelli di nuoto, mentre tennis e volley confermano un ciclo che dura da anni. Il calcio, fuori dal terzo Mondiale consecutivo, continua però a concentrare la parte più ampia delle risorse e dell'attenzione. I numeri di un paradosso italiano.
- Hormuz, la mappa di Trump e la realtà di uno stretto che non si può annettere
Donald Trump ha pubblicato su Truth Social una cartina dello Stretto di Hormuz sovrascritta New US Territory, nuovo territorio statunitense. Nessun testo di accompagnamento, nessuna spiegazione: solo l'immagine. Il post arriva a pochi giorni dal quattordici agosto, quando il presidente americano aveva annunciato che avrebbe dichiarato lo stretto territorio degli Stati Uniti molto presto, e dopo la condivisione di un'immagine generata con l'intelligenza artificiale che lo ritraeva durante il presunto sequestro di una petroliera iraniana, accompagnata dalla frase «It's Our Oil Tanker Now». In un conflitto che si combatte con missili e droni, la comunicazione presidenziale passa sempre più per mappe e immagini social. Vale la pena separare i piani: cosa dice la mappa, cosa dice il diritto, e cosa succede davvero nello stretto.
- Debito pubblico oltre 3.200 miliardi: il record conta meno di chi lo possiede
Il debito pubblico italiano ha superato per la prima volta la soglia dei 3.200 miliardi di euro. Secondo i dati diffusi dalla Banca d'Italia a metà agosto, a giugno 2026 il debito delle Amministrazioni pubbliche ha raggiunto 3.207,2 miliardi, con un aumento di 26,2 miliardi rispetto ai 3.181 miliardi di maggio. Rispetto a giugno 2025 l'incremento è di circa 136 miliardi in dodici mesi, con una crescita che da inizio anno procede a un ritmo medio di circa venti miliardi al mese, interrotta soltanto da una lieve flessione in aprile. Il numero assoluto fa notizia, ed è giusto che la faccia. Ma da solo dice poco: un debito si giudica anche da come è distribuito, da chi lo finanzia e a quali condizioni. Ed è qui che i dati di giugno raccontano una trasformazione profonda, in corso da anni, della geografia del debito italiano.
- Cina a due velocità: perché un Paese che esporta troppo e consuma troppo poco è un problema di tutti
C'è un paradosso nei numeri che Pechino ha diffuso in questi giorni, ed è un paradosso che riguarda anche noi. La Cina continua a vendere al mondo quantità record di merci — il surplus commerciale di luglio ha superato i 112 miliardi di dollari in un solo mese — mentre al suo interno l'economia rallenta, i consumi ristagnano e le famiglie tengono i soldi fermi. Un motore che corre fuori e frena dentro. Per capire perché questa asimmetria spaventa i mercati, e cosa c'entra con le fabbriche europee, bisogna guardare i dati uno per uno.
- 1.900 euro per un lettino: quanto costa davvero il mare in Italia (e quanto ci guadagna lo Stato)
I listini di Ferragosto 2026 fotografano un'estate di rincari: +24% in cinque anni secondo Altroconsumo. Sull'altro piatto della bilancia, canoni demaniali che la Corte dei Conti considera da anni non proporzionati ai fatturati del settore. E un confronto con Francia e Spagna che mostra quello che in Italia manca: una soglia nazionale di spiaggia libera.
- Prevenire costa meno che ricostruire. Allora perché l'Italia continua a pagare dopo?
C'è una regola che in Italia conoscono tutti: ingegneri, geologi, sindaci, ministri. Prevenire un disastro idrogeologico costa una frazione di quanto costa ripararne i danni. Le stime internazionali collocano il rapporto tra uno a quattro e uno a sette: per ogni euro investito in prevenzione, se ne risparmierebbero tra quattro e sette in ricostruzione. Alcune analisi si spingono oltre — l'Agenzia Europea dell'Ambiente parla di un risparmio fino a sei euro per ogni euro investito, e uno studio recente citato nel dibattito assicurativo italiano arriva a stimare un ritorno di circa undici euro.
- Cinque anni di talebani: l'architettura di decreti che ha cancellato le donne afghane dalla vita pubblica
Il 15 agosto 2021 i talebani entravano a Kabul quasi senza combattere, mentre il presidente lasciava il Paese e l'aeroporto si riempiva di persone in fuga. Quelle immagini fecero il giro del mondo per giorni, poi sparirono dai notiziari. Cinque anni dopo, nella capitale afghana l'anniversario viene celebrato con bandiere bianche, adesivi con i volti dei leader e cartelloni che rivendicano la fine dell'occupazione. Ma il dato che meglio racconta questi cinque anni è un altro, ed è un numero: dei 264 decreti sui diritti emanati dal regime tra l'agosto 2021 e lo scorso giugno, censiti dal Georgetown Institute for Women, Peace and Security, 166 hanno preso di mira le donne. Non una somma casuale di divieti, ma un'architettura normativa costruita pezzo per pezzo, che i movimenti per i diritti e la diaspora afghana definiscono con un'espressione precisa: apartheid di genere.
- Depurazione, la multa che l'Italia paga ogni giorno: oltre 210 milioni già versati all'Europa
Quattro procedure di infrazione aperte, cinque condanne della Corte di giustizia Ue. Le sanzioni già pagate sulle acque reflue avrebbero coperto per intero il costo del depuratore di Napoli Est. Dal 2023 un commissario unico prova a sbloccare i cantieri fermi da anni.
- Medici, un miliardo in due anni per i gettonisti mentre cinque camici al giorno lasciano l'Italia
Il tetto tariffario fissato dal Ministero della Salute non ha fermato la spesa: per l'Anac i medici a gettone sono ormai una componente strutturale del Servizio sanitario nazionale. Intanto i posti a Medicina salgono a 27.001, ma tra laurea e specializzazione servono in media undici anni.
- Etna, l'aeroporto di Catania resta a terra: settecento voli saltati, rincari fino al duecentottantasette per cento e un dibattito vecchio di trent'anni
Nel pieno della settimana di Ferragosto, il principale aeroporto del Sud Italia per traffico passeggeri è fermo. L'attività eruttiva dell'Etna, ripresa con intensità l'otto agosto, ha costretto la società di gestione a sospendere ripetutamente i voli da e per Catania Fontanarossa: l'ultima proroga comunicata dalla SAC ha esteso la chiusura degli spazi aerei fino alle due della notte tra giovedì e venerdì, con l'invito ai passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie prima di recarsi in aeroporto. La riapertura resta appesa ai bollettini dei vulcanologi: secondo il monitoraggio dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l'attività esplosiva del cratere Voragine prosegue con emissione di cenere che si disperde verso sud, mentre il tremore vulcanico si mantiene su valori elevati con una tendenza graduale all'incremento. Tradotto: l'emergenza non è finita, e la macchina dei disagi nemmeno.
- La Francia frena sul divieto dei social agli under 15: cosa è stato bocciato davvero e cosa succede adesso
Doveva partire il primo settembre, con il primo giorno di scuola. Il 14 agosto 2026 il Consiglio costituzionale francese ha bocciato il divieto dei social network per i minori di 15 anni, la misura simbolo voluta dal presidente Emmanuel Macron e approvata dal Parlamento il 21 luglio. La Francia sarebbe stata il primo Paese europeo a introdurre un divieto di questa portata, seguendo la strada aperta pochi mesi fa dall'Australia. La decisione dei giudici, però, non chiude la partita: per capire cosa succederà, e perché la vicenda riguarda da vicino anche l'Italia e l'Europa, bisogna distinguere con precisione tra ciò che la Corte ha respinto e ciò che invece ha esplicitamente riconosciuto come legittimo.
- Il grano ucraino è di nuovo bloccato: cosa sta succedendo nel mar Nero
Nell'agosto del 2026 il grano ucraino è tornato a essere un problema mondiale. Le esportazioni via mare, che valgono circa il 90 per cento dell'export agricolo di Kyiv, si sono quasi fermate: secondo i dati diffusi dal ministero dell'Agricoltura ucraino, nei primi nove giorni di agosto il Paese avrebbe esportato appena 463 mila tonnellate di cereali, circa un terzo del ritmo abituale, mentre il confronto con l'agosto precedente indicherebbe un crollo del 76 per cento. Oltre 30 milioni di tonnellate di grano e mais risulterebbero bloccate nei silos e nei depositi, con perdite stimate dal ministro Taras Vysotskyi fino a 3 miliardi di dollari. Per capire perché la situazione viene descritta da alcuni osservatori come peggiore di quella del 2022, bisogna guardare a cosa è cambiato nella tattica russa, alle condizioni delle rotte alternative e a un mercato mondiale che, almeno per ora, sta reagendo in modo diverso rispetto a quattro anni fa.
- Caso Ranucci, Lavitola ammette davanti al gip: sono io il mandante dell'attentato. Ma il movente resta il vero nodo
La svolta è arrivata nel primo pomeriggio del dodici agosto, al termine di un interrogatorio di garanzia durato oltre cinque ore nel carcere romano di Rebibbia. Valter Lavitola, imprenditore ed ex direttore dell'Avanti, arrestato lunedì dieci agosto su ordinanza del gip di Roma, avrebbe ammesso davanti al giudice di essere il mandante dell'attentato esplosivo che il sedici ottobre 2025 colpì l'abitazione di Sigfrido Ranucci a Pomezia, sulla costa laziale. La notizia, diffusa dall'agenzia ANSA e confermata dal difensore Sergio Cola, rappresenta un passaggio potenzialmente decisivo in un'inchiesta che da settimane intreccia cronaca giudiziaria, politica e servizio pubblico. Va ricordato fin da subito che l'ammissione resa in sede di interrogatorio di garanzia non equivale a una sentenza: Lavitola resta un indagato, la sua posizione dovrà essere vagliata nelle sedi processuali competenti e vale per lui, come per tutti gli altri coinvolti, la presunzione di innocenza fino a un'eventuale condanna definitiva.
- "Patriarcato mediterraneo" e no al reato di femminicidio: cosa c'è nel programma decennale di Futuro Nazionale
Futuro Nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci, ha pubblicato l'11 agosto la prima parte della propria "Base ideologica e programmatica per l'Italia del futuro", un documento che copre il periodo 2027-2037. Il testo, presentato dallo stesso leader come il risultato di un lavoro costruito "dal basso" nel confronto con gli iscritti, si propone di definire non un elenco di promesse elettorali ma principi e strategie destinati a orientare il movimento lungo due legislature. Vannacci ha precisato che il programma non sarebbe immutabile e potrebbe essere integrato o corretto in base all'evoluzione delle condizioni politiche e sociali, e ha annunciato che le altre due parti arriverebbero nelle prossime settimane. Fin dalle prime righe il documento fissa quelli che definisce valori non negoziabili, vere e proprie linee rosse: la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, la famiglia naturale, l'identità cristiana e la concezione romana del diritto. L'apertura del testo affida il tono a due citazioni letterarie, un verso di Pier Paolo Pasolini tratto da "Saluto e augurio" e alcuni passaggi della Divina Commedia.
- Terremoto in Colombia, il bilancio si aggrava: oltre duecento vittime, migliaia di dispersi e ospedali al collasso.
A poco più di ventiquattro ore dalla scossa, il quadro del terremoto che ha colpito la Colombia occidentale continua a peggiorare. Il sisma, di magnitudo 7.4 secondo le rilevazioni dello United States Geological Survey e del Servizio Geologico Colombiano, è stato registrato lunedì 10 agosto alle 7:34 ora locale, le 13:34 in Italia, con epicentro nell'area di San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó, a circa 280 chilometri a ovest di Bogotá. La profondità indicata dal Servizio Geologico Colombiano è di circa 96 chilometri. È la scossa più forte registrata nel Paese nella storia recente ed è stata avvertita in gran parte del territorio nazionale, oltre che in Ecuador e a Panama. La minaccia tsunami per la costa pacifica colombiana è stata esclusa fin dalle prime ore.
- Migranti, dopo Madrid si apre il fronte tedesco: Berlino vuole riattivare i trasferimenti, Roma risponde con il conto delle navi ONG
Il governo Merz invoca il nuovo Patto europeo sull'asilo e annuncia la ripresa dei trasferimenti dei "dublinanti" verso l'Italia: il primo caso ha già una data, il 19 agosto. Il Viminale replica che il pregresso è stato azzerato da un'intesa bilaterale e che nei conti futuri andranno considerati i migranti sbarcati dalle navi delle ONG con bandiera tedesca — dieci delle diciannove attive nel Mediterraneo. Ma sul piano giuridico la partita è più complessa di come la raccontano entrambe le capitali. Ricostruiamo fatti, numeri e norme.
- Terremoto in Colombia, la scossa più violenta da decenni: oltre settanta vittime, si scava tra le macerie
Quattro minuti di scossa, magnitudo 7.4, un bilancio provvisorio che continua a salire. Il sisma che lunedì mattina ha colpito l'ovest della Colombia è il più violento registrato nel Paese da decenni, secondo il Servizio Geologico Colombiano. Le vittime accertate hanno superato quota settanta nel tardo pomeriggio italiano, ma i soccorritori continuano a scavare tra gli edifici crollati e le autorità avvertono che il conto è destinato ad aggravarsi.
- Sub ucciso dalle eliche a Lampedusa: cos'è l'omicidio nautico e cosa dicono davvero le regole del mare
Cristiano Daniele Giamporcaro, 29 anni, regista di Caltanissetta, è morto sabato pomeriggio nelle acque di Punta Sottile: era in immersione, con la boa di segnalazione, quando un gommone lo ha travolto. La Procura di Agrigento indaga per omicidio nautico, il reato introdotto nel 2023. Ricostruiamo i fatti, la legge e le regole che dovrebbero proteggere chi va sott'acqua — e il nodo, sempre più discusso, dei controlli.
- "Un grado in cinquant'anni, venti volte più veloce del passato": il clima spiegato dal fisico Antonello Pasini
Il secondo episodio di Anatomia dei Fatti ospita il fisico del clima del CNR. Dai carotaggi in Antartide al legame tra Sahel e migrazioni, dieci risposte che smontano gli slogan, a partire dal più ripetuto: "il clima è sempre cambiato".
- Scambio di embrioni al San Raffaele: otto minuti per scoprire l'errore, quindici giorni di stop al laboratorio
Il 23 luglio a una donna è stato trasferito l'embrione di un'altra coppia. La relazione interna citata da Repubblica ricostruisce una doppia falla nella catena dei controlli. Regione Lombardia ha sospeso il laboratorio di embriologia, e i numeri internazionali aprono una domanda più grande sulla tracciabilità nella fecondazione assistita.
- La spesa del supermercato si paga a rate: cosa c'è dietro e perché Banca d'Italia guarda con attenzione
Da inizio agosto una catena romana permette di rateizzare il carrello direttamente in cassa tramite Klarna, e a settembre il servizio dovrebbe arrivare in una delle più grandi insegne italiane. Il "compra ora, paga dopo" vale ormai quasi 10 miliardi di euro l'anno nel nostro Paese, ma applicato alla spesa alimentare cambia natura: non più un acquisto occasionale da dilazionare, ma un debito che si rinnova ogni settimana. Da novembre entreranno in vigore le nuove regole europee.
- Schengen sospeso, ultimatum di Madrid: perché Italia e Spagna sono arrivate allo scontro
Il governo spagnolo chiede a Roma di revocare entro domenica 9 agosto i controlli alle frontiere reintrodotti il 1° agosto dopo la crisi migratoria di Ceuta, e minaccia "misure proporzionali". Palazzo Chigi risponde che l'Italia "non accetta ultimatum" e conferma la misura almeno fino a Ferragosto. Ricostruiamo i fatti, le posizioni dei due governi e cosa prevede davvero il Codice frontiere Schengen
- Cinquanta gradi in mezz'ora: l'Italia ha la legge più avanzata d'Europa, ma non sa quante volte serve
Cinquanta gradi in mezz'ora: l'Italia ha la legge più avanzata d'Europa, ma non sa quante volte serve Con trentacinque gradi all'esterno, l'abitacolo di un'auto parcheggiata al sole supera i cinquanta in meno di mezz'ora. Non è una stima prudenziale né un caso limite: è la curva che i meteorologi misurano da anni, ed è sempre la stessa perché dipende dalla fisica e non dal contesto. Il vetro lascia entrare la radiazione solare a onda corta, le superfici interne la riemettono a onda lunga, e quella non riesce più a uscire. È l'effetto serra applicato a tre metri cubi di spazio chiuso. Il dato che conta davvero, però, non è il valore massimo: è la velocità. Circa la metà dell'aumento complessivo si concentra nei primi dieci minuti. Sono esattamente i minuti del "solo un attimo, torno subito": il tempo di un caffè, di una firma, di una fila alla cassa. La finestra temporale in cui l'adulto è convinto di non avere ancora fatto nulla di pericoloso è la stessa in cui la temperatura fa quasi tutto il lavoro.
- Il Monaldi risarcisce la famiglia di Domenico senza una causa. Ma la cifra resta segreta, e il processo penale comincia adesso
L'Azienda dei Colli ha chiuso in via stragiudiziale con i familiari del bambino di due anni morto dopo un trapianto di cuore. Un verbale di riservatezza copre l'importo. È denaro pubblico, e questa è la domanda che nessuno sta facendo.
- Quindici morti a Kiev, e un autista di ambulanza ferito mentre soccorreva: la notte in cui il double tap è tornato al centro
Missili balistici e droni sulla capitale e sulla regione. Bruciano i magazzini della logistica civile. Sullo sfondo, un nodo che non si sblocca da mesi: gli intercettori Patriot, l'unico sistema che l'Ucraina possiede in grado di fermare un missile balistico.
- Centotrentuno miliardi per il cappotto termico, duecentocinquanta milioni per non far crollare le case
A dieci anni da Amatrice, quasi novemila famiglie sono ancora fuori casa. Il confronto tra quanto lo Stato ha speso per l'efficienza energetica e quanto stanzia per la prevenzione sismica non è un dettaglio contabile: è il ritratto di come questo Paese sceglie le priorità.
- Non chiamatela follia
Federico Venco si è fermato ad aiutare una sconosciuta rimasta al buio senza telefono. Pochi minuti dopo era morto. Nell'auto dell'uomo arrestato, secondo gli inquirenti, c'erano un coltello e un grosso sasso. La parola che gran parte della stampa ha scelto per raccontarlo — "raptus" — è quella che spiega meno di tutte.
- Energia, il prezzo della luce sfiora quota 200 euro: è ai massimi da tre anni e mezzo
Il 3 agosto 2026 il Gestore dei Mercati Energetici (GME) ha fissato il Prezzo Unico Nazionale (PUN) dell'energia elettrica a 197,71 euro per megawattora, a un passo dalla soglia psicologica dei 200 euro. Si tratta di uno dei valori più alti degli ultimi anni: stando alle serie storiche del mercato elettrico, livelli simili non si registravano dalla coda della grande crisi energetica, tra la fine del 2022 e i primi mesi del 2023, vale a dire da circa tre anni e mezzo. Un dato che, pur restando lontano dai picchi estremi dell'estate 2022, segnala una pressione crescente sui costi dell'energia proprio nel cuore dell'estate, un periodo in cui la domanda industriale di solito rallenta mentre i consumi domestici salgono per l'uso dei condizionatori.
- Iran e Stati Uniti, l'annuncio di Trump e la smentita di Teheran: cosa sappiamo e cosa resta da verificare
Nella notte tra domenica e lunedì il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato di aver sospeso un attacco contro l'Iran che, secondo la sua stessa ricostruzione, sarebbe stato di proporzioni eccezionali. Nello stesso passaggio ha affermato che con Teheran esisterebbe già un'intesa sullo Stretto di Hormuz e che ne arriverebbe una anche sul dossier nucleare. Poche ore dopo, il ministero degli Esteri iraniano ha smentito l'esistenza di negoziati in corso con Washington. È la sequenza che si ripete da mesi in questa crisi: un annuncio da una parte, una smentita dall'altra, e un quadro che resta difficile da verificare in modo indipendente. Proviamo a ricostruirlo per punti, distinguendo ciò che è confermato da ciò che al momento resta attribuito a fonti diplomatiche non identificate.
- Venticinque città su ventisette in allerta massima: la settimana in cui il caldo diventa un problema di sistema
Il bollettino del Ministero della Salute per lunedì 3 agosto 2026 assegna il livello 3 di rischio, il più alto previsto dalla scala nazionale, a venticinque dei ventisette capoluoghi monitorati. Restano fuori soltanto Messina e Reggio Calabria, contrassegnate dal bollino giallo. È il punto più acuto della quarta ondata di calore dell'estate, e non è un picco isolato: secondo le previsioni disponibili al momento della pubblicazione, la fase di caldo intenso dovrebbe accompagnare l'intera settimana, con un primo possibile allentamento non prima di venerdì 7 agosto.
- Mattia Maestri e morto a 13 anni. E sui formaggi a latte crudo l'avvertenza per i bambini resta facoltativa
Nove anni di stato vegetativo per un formaggio contaminato mangiato a quattro anni. La Cassazione ha chiuso il caso con una condanna definitiva da 2.478 euro. Quello che resta aperto riguarda ogni banco taglio d'Italia.
- Nazca, tredici vite spezzate in un volo di un'ora. E una domanda che torna dal 2010
Un sorvolo panoramico di circa un'ora, il tempo di ammirare dall'alto uno dei siti archeologici più celebri del pianeta. È durato meno il volo del Cessna 208B Grand Caravan della compagnia Aerodiana precipitato sabato 1 agosto nel sud del Perù, alla periferia di Nazca. Il bilancio è di tredici morti: undici turisti e i due membri dell'equipaggio, entrambi peruviani. Nessun sopravvissuto. Tra le vittime ci sono sette cittadini italiani, appartenenti a due famiglie amiche originarie della provincia di Monza e Brianza, in viaggio insieme alla scoperta del Perù. Il più giovane aveva diciotto anni. Con loro hanno perso la vita due turisti tedeschi e due spagnoli. La Farnesina ha confermato la morte dei connazionali e l'ambasciata italiana a Lima è in contatto con le autorità peruviane.
- Riconoscimento facciale, il decreto del governo: cosa prevede davvero e perché divide
Il governo ha impresso un'accelerazione al decreto legislativo che porta il riconoscimento facciale dentro l'attività delle forze di polizia italiane. Il 29 luglio la maggioranza ha spinto in commissione Politiche dell'Unione europea del Senato, che ha espresso osservazioni favorevoli, mentre le opposizioni hanno parlato di blitz e di deriva verso uno Stato di sorveglianza. Il testo, un decreto attuativo di oltre novanta pagine, nasce per recepire l'AI Act europeo e la legge italiana sull'intelligenza artificiale, ma proprio sul punto più sensibile — l'uso dei dati biometrici nello spazio pubblico — rischia di entrare in tensione con le regole di Bruxelles, che intanto sta già esaminando la versione italiana. Proviamo a spiegare, dati alla mano, che cosa prevede, cosa cambierebbe per i cittadini e dove si concentra lo scontro.
- Ceuta, migliaia di arrivi e la mano del Marocco: perché la crisi migratoria è anche una partita geopolitica
In poche ore la città spagnola di Ceuta, sulla costa nordafricana, ha cambiato volto. Migliaia di persone — uomini, donne con bambini, moltissimi giovani e minorenni — hanno raggiunto l'enclave prima a nuoto, aggirando la scogliera del Tarajal, poi in massa attraverso il valico di frontiera terrestre. Il bilancio umano è pesante: la Guardia Civil ha recuperato almeno nove corpi di migranti annegati, e alcune fonti di polizia parlano di un numero più alto, mentre le operazioni di soccorso proseguono. Madrid ha annunciato l'invio dell'esercito, il premier Pedro Sánchez è atteso in città, e a Roma il governo italiano fa sapere di stare valutando la sospensione di Schengen con la Spagna. Dietro le immagini che rimbalzano sui social c'è però una vicenda più complessa di quella che si presta allo slogan, e per capirla serve mettere insieme i numeri, la geografia e la politica. Proviamo a farlo con i fatti, distinguendo ciò che è accertato da ciò che è ancora in evoluzione.
- Scambio di persona e gogna digitale: il caso di Bangkok è chiuso, il suo comincia adesso
Diecimila messaggi, minacce di morte, l'università che telefona. La colpa: una montatura di occhiali simile a quella di una ragazza in un video girato a settemila chilometri di distanza.
- Il registro che vale più di un Canadair
Ogni estate la discussione pubblica sugli incendi boschivi si concentra su tre cose: i mezzi aerei, i volontari, il caldo. Sono tutte reali, e nessuna delle tre spiega perché in Italia si continui a bruciare. La spiegazione è meno spettacolare e sta in un fascicolo depositato negli uffici tecnici comunali: il catasto delle aree percorse dal fuoco. È lo strumento che, quando funziona, toglie qualsiasi convenienza economica a chi incendia per liberare terreno. Quando non funziona, il resto diventa gestione dell'emergenza.
- Chi interviene diventa il bersaglio: due casi in quattro giorni e cosa dice davvero la legge
In quattro giorni, in Italia, due persone sono state aggredite per essere intervenute in aiuto di qualcuno. Non è una statistica: è una coincidenza di calendario che però mette in fila una dinamica ricorrente, e che vale la pena guardare per quello che è, senza trasformarla in allarme e senza ridurla a cronaca. Perché la domanda che resta dopo aver letto questi episodi non è chi sia il colpevole. È molto più concreta: se capita davanti a me, cosa devo fare.
- Russia, successione a Putin e guerra dell'informazione: l'analista Bifolchi apre "Anatomia dei Fatti"
Con questa intervista inauguriamo "Anatomia dei Fatti", la nostra rubrica in cui esperti di ciascun settore ci aiutano a leggere l'attualità oltre i titoli. Il primo ospite è Giuliano Bifolchi, analista di intelligence e fondatore di SpecialEurasia, testata giornalistica e piattaforma di analisi geopolitica focalizzata su Caucaso, Asia centrale, Russia, Iran e Afghanistan. Con lui abbiamo ricostruito lo stato del conflitto ucraino dopo oltre quattro anni, la tenuta economica di Mosca, il nodo della successione al vertice russo, l'asse con l'Iran e, sul fronte più vicino a ciascuno di noi, come difendersi dalla disinformazione. Riportiamo i passaggi principali, con le sue parole dove il concetto lo richiede.
- Trenta chili di cane in cabina: cosa cambia davvero dal 3 agosto sui voli italiani
ITA Airways ha avviato il servizio "Large Dog On Board", che consente ai cani fino a trenta chilogrammi di viaggiare in cabina senza trasportino su una selezione di voli di linea nazionali. La vendita è partita il 29 luglio 2026, l'operatività è fissata al 3 agosto. Il servizio è prenotabile attraverso il Customer Information Assistance Office della compagnia, con almeno quattro giorni di anticipo rispetto alla data del volo. Non è un dettaglio di costume. È il punto di arrivo di una revisione regolamentare che riguarda uno spazio chiuso e pressurizzato dal quale, per definizione, nessuno può allontanarsi.
- Obesità infantile, cosa dicono davvero i dati regione per regione
Il 26 luglio 2026 la BBC ha pubblicato un reportage sull'alimentazione italiana intitolato "Pizza, pasta, potatoes, protein: how Italian children became so overweight". Il servizio parte da Ponticelli, periferia orientale di Napoli, e mette sotto accusa quelle che definisce le cinque P: pizza, pasta, patate, proteine e pane. La reazione italiana è stata prevedibile e in parte comprensibile, soprattutto per la provenienza della critica. Ma sotto la polemica ci sono numeri verificabili, ed è su quelli che conviene ragionare.
- Taglio accise solo sul gasolio: cosa dicono i numeri e perché il problema vero sono le coperture
Dalla mezzanotte tra il 27 e il 28 luglio 2026 è in vigore il nuovo sconto sulle accise dei carburanti deciso dal governo. Vale 17 centesimi al litro, dura fino al 6 agosto e riguarda soltanto il gasolio. La benzina resta esclusa e continua a essere assoggettata all'aliquota ordinaria. Per capire la portata reale della misura conviene partire dai numeri, e poi guardare il capitolo meno raccontato: quello delle risorse con cui l'intervento viene finanziato.
- Fondi Safe, l'Italia prenota 14,9 miliardi: che cosa significa davvero
L'annuncio è arrivato il 28 luglio 2026, nel corso dell'informativa sugli esiti del vertice Nato di Ankara resa davanti alle commissioni riunite Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha comunicato che l'Italia ricorrerà al fondo europeo Safe per un importo di 14,9 miliardi di euro. Nel giro di poche ore, però, la formulazione è cambiata: uscendo dall'audizione, lo stesso Tajani ha precisato che si tratta di una prenotazione e che sarà il governo a stabilire entro la fine dell'anno quanto di quella cifra utilizzare effettivamente. È una differenza che nel dibattito pubblico rischia di perdersi, ma che cambia la sostanza della notizia.
- Cosa fare in caso di incendio boschivo: chi chiamare e come proteggersi
Ogni estate, con l'aumento delle temperature e il calo dell'umidità nei terreni, il rischio di incendi boschivi torna a essere una delle principali emergenze stagionali italiane. Sono situazioni in cui il margine di reazione si misura in minuti e in cui i comportamenti individuali, prima ancora dell'arrivo dei soccorsi, possono fare la differenza. Le indicazioni operative diffuse dal Dipartimento della Protezione Civile, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dalla campagna nazionale "Io non rischio" sono poche e semplici, ma molto poco note a chi non le ha mai dovute applicare.
- Il caso Pirlo: come uno sponsor russo ha fatto saltare la panchina azzurra
Andrea Pirlo era a un passo dalla panchina della Nazionale italiana. In poche ore la sua candidatura è naufragata, travolta dalle polemiche su una sponsorizzazione con una società di scommesse russa. Un caso che va oltre il singolo nome e mette a nudo la fragilità del nuovo corso federale.
- Doveva iniziare un percorso di de-radicalizzazione: cosa non ha funzionato a Berlino
Abdul Ballout era uscito di prigione a maggio. Il programma che avrebbe dovuto seguirlo non era ancora cominciato. Sabato sera un minivan bianco è entrato nel Tiergarten durante il Pride di Berlino. La domanda che resta non riguarda l'ISIS: riguarda cosa facciamo con chi torna libero.
- Un genitore titolare e uno di riserva: quello che i dati e le sentenze dicono davvero
In Italia l'affido condiviso è la regola da vent'anni. Eppure, nella maggioranza dei casi, per un genitore il rapporto con il figlio continua a somigliare a un calendario. E il conto più alto lo paga qualcuno che in aula non parla quasi mai. Spesso un bambino diventa il campo di battaglia di due adulti che si amavano. Non succede con un colpo solo. Succede a piccole dosi. Una frase detta davanti a lui. Un messaggio letto ad alta voce. Un "chiedilo a tuo padre". Un "tua madre lo sa che siamo qui?". E mentre gli adulti discutono di diritti, il figlio impara una lingua che non avrebbe mai dovuto imparare: quella del silenzio, quella del non dirlo all'altro, quella del sentirsi la causa di qualcosa. Nel 1979 un film portò in sala un padre che davanti a un giudice doveva spiegare perché fosse abbastanza. Non era una storia vera: era un romanzo diventato pellicola. Ma quella scena continua a funzionare per un motivo scomodo. La domanda non è invecchiata.
- Val di Susa, quando il metodo cancella il merito
Il venticinque luglio 2026 in Valle di Susa è finito con oltre cinquanta feriti tra le forze dell'ordine e due camionette dei carabinieri incendiate. Da oggi, per mesi, di alta velocità si parlerà solo così. Ed è il primo, vero danno.
- Sangue nei polmoni e segni di schiacciamento: cosa dice davvero l'autopsia su Fakir, e cosa ancora non può dire
Sei ore di esame, un pool di specialisti nominati dalla Procura, i consulenti di tutte le parti presenti. L'autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, il quarantaduenne di origine marocchina morto domenica diciannove luglio al rione Pilastro di Bologna durante un fermo di polizia, si è conclusa venerdì con due elementi che, secondo quanto trapelato da diverse fonti, costituiscono i primi punti fermi della vicenda: la presenza di sangue vivo nei polmoni e segni di schiacciamento. Due dati oggettivi che però, da soli, non rispondono ancora alla domanda decisiva: come e perché è morto Fakir. Ed è proprio la distanza tra ciò che l'esame ha accertato e ciò che resta da stabilire a definire questa fase dell'inchiesta, in un clima in cui la politica e le piazze sono già andate molto più avanti dei periti.
- Un arresto ogni seicento incendi: i numeri dell'impunità che protegge chi brucia l'Italia
La Calabria brucia da giorni, e tra gli inneschi la Protezione civile regionale ha denunciato di aver trovato anche gatti con stracci imbevuti di liquido infiammabile legati alla coda: micce viventi per moltiplicare i focolai. L'indignazione è unanime, la taglia dell'Aidaa sui responsabili è già sui giornali, e la domanda che tutti si fanno è la stessa: li prenderanno? La risposta onesta, guardando i numeri degli ultimi venticinque anni, è che quasi certamente no. Non per pessimismo, ma per statistica: in Italia chi appicca un incendio gode di un livello di impunità che non ha quasi eguali tra i reati gravi. E la storia recente della Calabria è il caso di scuola che lo dimostra.